I diari di L. Wittgenstein:
“ E’ difficile amare così disinteressatamente da sostenere l’amore
senza esserne sostenuti. E’ difficile sorreggere l’amore così
che non lo si debba vedere come una partita perduta quando va male,
ma si possa dire: ero preparato a questo e va bene anche così.
Si potrebbe dire, se tu non monti a cavallo,
se non ti affidi completamente a esso,
certamente non potrai mai essere disarcionato,
ma neppure sperare poi di cavalcare.
E dunque non resta che dire: tu devi dedicarti interamente al cavallo,
ed essere tuttavia pronto a poter essere disarcionato in qualsiasi momento.”
Ma è davvero possibile affidarsi interamente al cavallo?
E quindi all’amore, sapendo che potrebbe buttarti giù in qualsiasi momento?
Forse no.Non ho mai conosciuto qualcuno che lo sapesse fare davvero.
Tutti quanti passiamo il tempo a tenere un registro
con le entrate e le uscite e non siamo mai soddisfatti,
ci sentiamo sempre in credito: io ti ho dato questo, tu non mi hai dato l’altro,
io per te ho fatto questo, tu non hai fatto niente, se tu mi amassi,
faresti-saresti-dovresti.
E’ questo che ho sempre odiato – senza peraltro riuscire a sottrarmene –
dell’amore: la sua mentalità da bottegaio…
(simona vinci)
e ora passiamo in cantina.... che è meglio
e fa pure più fresco....