mercoledì, 28 febbraio 2007,21:29


Io sono il ficus benjamina detto Benji.

M’hanno battezzato in India col nome di una vetta locale, Ben-ja.

Le società di catering affittano i  fichi come me, finchè reggiamo.

Poi ci portano in clinica: due mesi al sole,

giusto il tempo di riprenderci e torniamo a fare i bellimbusti in giro.

Sono vittima di molti pregiudizi bibliografici.

Sui manuali di giardinaggio leggi: “graziosa pianta da interno "

che raggiunge i due metri di altezza”

Io sono il re della foresta.

Per forza che “m’inalbero”

Mi vogliono far passare per il re degli atri  e delle case.

Mi chiamano weeping fig, fico piangente,

per le fronde che ricadono leggermente.

Io però me la rido.

Nelle giungle dall’India al nord dell’Australia arrivo a 40 metri di altezza.

Nasco piccolo piccolo sul tronco di un altro albero

grazie ad un semino disperso dagli uccelli,

ma col tempo e con radici sempre più possenti,

che raggiungono il terreno cresco

fino a soffocare la pianta che mi ospita.

Io so’ ‘na peste.

In certi paesi tropicali è vietato piantarmi,

perché divento infestante e

riempio il terreno con un feltro di radici che non lascia crescere altro…

Poi però mi adatto a tutto e così nel giro di 30 anni

sono diventato la vostra “graziosa pianta da interno” più diffusa.

A proposito: “buona luce ma mai sole diretto” continua il librucolo:

se mi volete anemico seguite il consiglio,

però sappiate che il sole non mi fa altro che bene,

tanto che d’estate sui balconi, mi rifaccio il look.

Mi piacerebbe starmene all’aria tutto l’anno, ma al gelo morirei stecchito.

“nebulizzare le foglie con acqua tiepida”…

Altroché, me ce vo’ ‘na bella doccia..

Da quando una ricerca della Nasa ha comprovato

che noi beniamina purifichiamo l’aria di casa dall’inquinamento,

poi, ce ne fate di tutti i colori…

Tra caloriferi, spifferi e tapparelle abbassate ogni alba mi sembra l’ultima…

e così già a metà inverno il re della foresta è spennato come un pollo…

ma per fortuna arriva la primavera e come dimo noartri, m’arripijo…


(io queste cose non le sapevo... e voi?)


 

Aggiornamento....

questo post non ha nessun significato particolare... 

è solo voglia di parlare con gli alberi... nessun spirito ecologico o naturista...

sono oltre io... e non potrei essere altrimenti... come farei a chattare con cinzia?

leggete:

DementillaArapporto scrive:
diverii.. che vuole dire??
furbylla scrive:
diverii.............non ricordo  hahaha
furbylla scrive:
io ho l'estro dello scrittore scrivo di getto
furbylla scrive:
diversi!!!!!!!!! diveri=diversi



by AcquaSale | commenti (6) | commenti (6)(popup)
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domenica, 25 febbraio 2007,21:59

Lei mi parlava.

Mi parlava del suo amore.

Ilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamore

Il suo amore.

Lei piegava la vita.

Lei piegava i suoi giorni.

Lei piegava le piccole cose.

Tutto per il suo amore.

Ogni gesto, ogni sguardo, ogni respiro, ogni battito

era legato indissolubilmente al suo amore.

E si stupiva quando non trovava riscontro dei suoi pensieri nella vita.

E si stupiva quando le coincidenze, che cercava come le briciole di pane di Pollicino,

si nascondevano.

Gli occhi spalancati, un lampo di delusione, poi..

Poi scuoteva la testa, faceva danzare i capelli intorno al volto

ed ecco di nuovo la luce negli occhi,

il suo cuore di nuovo bambino, capriole gioiose e quel pensiero.. ilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamore

Qualcuno le regalò il libro: Donne che amano troppo.

Lo prese, lo annusò, lo aprì, lo lesse.

La sua mente ne parlava con lui, il suo cuore ne parlava con lui.

Ogni cosa della sua vita lei la raccontava a lui.

Sì, forse è vero quello che c’è scritto, ripeteva.

Sì forse hanno ragione, pensava.

Ma io lo amo, diceva il suo cuore.

Hanno detto che solo le donne riescono ad amare anche  la mancanza,

anche l’assenza.

Hanno detto che non è quello l’amore, quella è fissazione, ossessione, manìa.

Ne dicono tante sull’amore, rispondeva lei, e nessuno ha mai capito niente.

E mi parlava.

E mi ascoltava, forse.

Forse i miei discorsi, i miei consigli le giravano fra i capelli, fastidiosi come mosche

in una giornata appiccicaticcia.

E allora si sedeva al buio ad affrontare la faccia insolente della luna.

Forse i miei rimproveri preparavano il sentiero per le lacrime che scivolavano

nel silenzio del mattino

Ilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamore

Ora non parla più del suo amore. Ora non devo rimproverarle nulla. Ora tace.

A volte i suoi occhi si allontanano. A volte il suo sguardo si abbassa.

Ormai  si vergogna di sentire ancora dentro sé quel pensiero.

Ilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamoreilsuoamore



by AcquaSale | commenti (24) | commenti (24)(popup)
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domenica, 25 febbraio 2007,14:07

E allora con calma,

con la massima calma proverò a spiegarmi.

Il mio unico amore era OT, ma tu… chissà cosa gli hai raccontato sul mio conto

E l’hai convinto a fuggire al posto di ET… e ora accusi me di averlo ucciso e di aver

Nascosto il suo corpo… Io che ho vagato per 7colli e 7 valli per ritrovarlo…

Io che ho consumato sandali e decolté col tacco alto..  cercandolo in ogni dove e come e quando..

Io che con le mie lacrime ho riempito mari e oceani e laghi e laghetti e pure pozzanghere…

Quest’anno non piove… ma la siccità non fa paura… le mie lacrime hanno bagnato la Terra,

si lo so.. qualcuno parla di piogge acide.. ma sono solo acqua e sale… Al solito la gente

non capisce  nulla e fa confusione… Come te…continui a parlare di problemi intestinali…

ma non sono i miei… sei tu che hai ammesso di non fare più la cacca…

e poi c’era qwe… era carino.. avevo pensato di portarmelo a casa…

ma povera me!! Solo a guardare la cartina di cerignola si è fatto pigliare da un attacco

d’ansia… Non ce la posso fare! So che lui non vuole che dica questa frase… ma non

mi lascia scelta…NON CE LA POSSO FARE!!!! E lo lascerò a casa sua…

Tempo fa avevo incontrato Tarzan e mi ero illusa finalmente di aver trovato

L’OMO per me… Io in mezzo agli alberi.. e lui pure… E invece..

Problemi di linguaggio…

Incomunicabilità. Hai voglia ad usare dizionari e pure traduttori online…

Ma come si fa a costruire un amore con tali sistemi?

Si certo.. quando si ama si supera tutto.. dicono…

Ma io”mica” ci credo tanto…

Continuo a cercare OT.. (la speranza è l’ultima a morire…

Chissà cosa vuol dire sta frase… però mi pareva carina da metter qui)

Ogni tanto spolvero Kevin e lo ritiro fuori dall’armadio, perché

È sempre un bel vedere.. e anche l’occhio vuole la sua parte…

OT è tornato? DAVVEROOOOO??????




aggiornamento:
mutty non ha coraggio di commentare da te,
non sa bene dove farlo.. e allora mette qui da me
immagini a te dedicate... pigliatele tutte in blocco,
grazie... :-)
by AcquaSale | commenti (25) | commenti (25)(popup)
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sabato, 24 febbraio 2007,14:44

equilibrio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giocare a fare l'equilibrista...

non è un gioco...

se inciampi poi c'è un prezzo da pagare...

il cerotto.. il disinfettante...

cadi e ti rialzi...

ti rialzi sempre...

lo sai fare molto bene...

Certi giorni sembra che neppure lo sfiori

il pavimento duro...

stavi cadendo e

ti ritrovi già

in piedi...

-------- oplà---------

si ricomincia...

un piede davanti all'altro....

avanti....

(madovecapperodevoarrivare?

oggi userò i roller... )

 

 

by AcquaSale | commenti (16) | commenti (16)(popup)
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martedì, 20 febbraio 2007,21:25
E' scurutu lu carniale
cu ppurpette e mmaccaruni,
mò ne tocca ll'acqua e ssale
e quattru cinque pampasciuni.

(trad.
E' finito carnevale
con polpette e maccheronì,
or ci tocca acqua e sale
con quattro o cìnque lampascíoni)
2007febbraio 017
by AcquaSale | commenti (27) | commenti (27)(popup)
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domenica, 18 febbraio 2007,10:09

 


Sto....
qui
non ce la farete a farmi alzare dal letto oggi!!!
by AcquaSale | commenti (25) | commenti (25)(popup)
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venerdì, 16 febbraio 2007,21:05


Una stazione.
Un tunnel.
Chissà perchè tutti dicono che in fondo al tunnel
c'è la luce.
Anche qui appare così.
Ma bisogna uscirne dal tunnel.
A volte bisogna voler uscirne.
E volere non è potere.
E tutte le altre frasi di quel genere lì.
E nella stazione c'è pure victor.

Victor e un libro.
Victor e la sua vita.
Victor e la sua libertà.
Victor e la sua disperazione.
by AcquaSale | commenti (5) | commenti (5)(popup)
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giovedì, 15 febbraio 2007,17:05

IOmilano

by AcquaSale | commenti (11) | commenti (11)(popup)
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martedì, 13 febbraio 2007,22:27

Ogni notte l' abisso ti afferrava la testa
spingendola dentro le acque gelide della pazzia,
nessuno lo sapeva
ma tu eri forte,bambina,
e conoscevi a memoria le uscite
che portavano fuori dal buio.
Le conoscevi soltanto te,bambina,
e sempre camminare
a testa bassa senza vedere niente,
e superare l 'abisso
che ti mordeva le gambe
come un cane rabbioso,
non avevi la forza per combatterlo
ma continuavi a camminare,bambina,
le gambe sanguinanti
dolore e lacrime
e continuavi a camminare,
piangevi e continuavi a camminare.
Quel cane stringeva forte,
ogni notte di più,
voleva la chiave che tenevi in mano
e ringhiava inferocito,
cercava di fermarti
ma tu eri sempre più alta,bambina,
più alta e coraggiosa,
e sempre più bella,
e camminavi tutta la notte
per farlo stancare.
Avevi una pazienza infinita
e continuavi a camminare, bambina,
le gambe sanguinanti
dolore e lacrime
e continuavi a camminare,
piangevi e continuavi a camminare.
E quando l 'abisso si arrendeva
e crollava a terra,
ti restava ancora la forza
per arrivare alla fine del buio,bambina.
Poi prendevi la chiave,
e aprivi le porte dell' alba.
Eri tu la guardiana del giorno, che ogni notte sconfiggeva l' abisso
e riaccendeva la vita.
Ma nessuno sapeva.
E tutte le mattine chi ti incontrava e
ti vedeva esausta ti diceva:
"Brutti sogni anche stanotte, vero?
Alexandre Jacob
by AcquaSale | commenti (16) | commenti (16)(popup)
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lunedì, 12 febbraio 2007,08:39
by AcquaSale | commenti (16) | commenti (16)(popup)
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