sabato, 31 marzo 2007,11:01
Ho vinto un viaggio... arrivò un'email con scritto: clicchi qui...
potrà vincere un soggiorno

io ho cliccato... e ho vinto...
 

Il  destino è strambo
  ...   manco sapevo di aver vinto...
 io clicco e firmo... ma poi   mi dimentico tutto...
 
forse colpa degli alberi... chennesò... 
vivere  nelle foreste
  ti porta   in un altro mondo...
e in  fondo è una mia scelta quella di star  lontana dal mondo degli umani... 
Una collega ,  che segue  con accanimento  ogni cosa del  mondo reale,
ha letto in giro il mio  nome, quale destinataria  della vincita 
(ecco  io  ho  un  nome abbastanza  particolare,
non esistono doppioni  di me
)
e subito mi ha telefonato un poco inacidita...
Ho vinto
... non ci credevo... 
e finalmente mi sono decisa a partire


Questo è il luogo... un castello








questa la camera....



Il cestino con la frutta....



la sala ristorante....




ed eccomi contenta e soprattutto ignara di quello che sarebbe
accaduto






by AcquaSale | commenti (24) | commenti (24)(popup)
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giovedì, 29 marzo 2007,15:11

ieri sono corsa dall'oculista....

i miei occhi stanno a far casino...

(sarà colpa di tutte le lacrime che ho pianto?)

il fatto grave è che in autogrill mi sono diretta con piglio

deciso e passo di marcia verso la toilette degli uomini...

Sentivo addosso a me sguardi strani...

e nello stesso, forse dopo le avventure

di luxuria, tutti stavano zitti....

La signora addetta alle pulizie,

lei no.. appena si è accorta di me

in quel luogo non adatto a me

con un passo marziale e con un piglio

ancor più deciso del mio, mi ha raggiunto

e senza proferire parola.. ma solo con gesti

(chissà perchè) mi ha indicato i cartelli

posti in alto... e soprattutto ha indicato

dove dovevo andare io!!

Non avevo distinto assolutamente

il gonnellino nel simbolo del w.c per "signora"

ma dico, io!! potrebbero differenziarli meglio,

o no i due simbolini?

(king.. smetti di piangere.. poi vedi che succede?)

by AcquaSale | commenti (38) | commenti (38)(popup)
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martedì, 27 marzo 2007,22:30

palme&neve

aggiornamento serio

volevo raccontare della mia vacanza. Ridere e prendermi in giro.

Ma nella vacanza ho trovato un articoletto in fondo ad un giornale

e devo scriverlo... Io nella vita di tutti i giorni non leggo giornali,

non guardo telegiornali e simili... Fino a poco tempo fa guardavo

report.. e mi aspettavo sempre che il giorno dopo accadesse qualcosa...

In fondo erano denunce belle e buone! In fondo erano notizie

da far andare in fibrillazione chiunque

e invece....

Il giorno dopo NULLA...

Spesso pensavo di aver sognato.. o solo immaginato...

poi ho capito che chi ci rimetteva era il mio fegato... il mio stomaco...

e ho smesso di guardare anche quello

Ma in questi giorni di dolce far niente( mah.. dolce poco.. )

mi son capitati fra le mani alcuni giornali...

In uno ho trovato un articolo.. ora ve lo copio...

di Pino Corrias

"Nell'operosa officina dove i nostri 615 deputati

fabbricano la legge della Repubblica Italiana,

quasi nessuno la rispetta. Una formidabile inchiesta

delle Iene (altro programma che non ho seguito più)

ci ha appena rivelato che il 90% dei nostri deputati

sfrutta in nero i propri portaborse con uno stipendio

medio mensile di 900/1000 euro mensili: un rimborso,

anzi una mancia che non prevede malattia, ferie, diritti.

Il tutto coperto dalla falsa qualifica di "collaboratori

a titolo gratuito" e dalla pelosa promessa (o ricatto)

di un futuro radioso, tramite raccomandazione.

Rivelazione particolarmente odiosa, dato che i medesimi

deputati - con apposita legge - se ne sono assegnati

4.150 di euro mensili, da destinare ai portaborse, per

poi incassare, contemporaneamente, i servizi dell'aiutante

e i tre quarti del suo stipendio.

Molto peggio dei "caporali del pomodoro"

Secondo una recente ricerca europea, il nostro

Parlamento è il più caro d'Europa (...)

E più di tutto ci costano sempre loro,

i deputati, non contenti dei molti privilegi

che si sono assegnati, come l'uso gratuito

di treni, aerei e autostrade. Questi campioni

dell'incasso e della cresta sul lavoro altrui sono

i deputati più cari d'Europa. Per mantenerli

ogni italiano spende 16,3 euro all'anno. Il doppio

degli 8,1 euro che spende un francese per un membro

dell'Assemblée Nationale, quasi 3 volte i 6,3 euro spesi

da un tedesco, 5 volte i 3,8 euro di un inglese, 8 volte

i 2,1 euro di uno spagnolo.

Sarebbe bello che l'elegante Fausto Bertinotti,

un giorno o l'altro desse un'occhiata

all'allegra masnada di cui è il presidente.

Almeno in nome dei vecchi tempi

del sindacato metalmeccanico."

Perchè ho riportato questo articolo?

Non lo so.. in fondo sono cose sapute

e risapute... ma allora perchè continuo

a meravigliarmi che i nostri politici

continuino a fare tutto quello che gli pare

e che nessuno o solo pochissimi ne parlino,

per poi sparire nel silenzio assordante

di un Paese che forse sta bene come sta?

Io preferisco gli alberi!!!

by AcquaSale | commenti (24) | commenti (24)(popup)
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venerdì, 23 marzo 2007,22:14
mimosa 025
















preparo la valigia e penso che dopo aver letto i commenti
sotto.. avrei fatto meglio a mettere pure io il guardiano
sto lanciando le cose alla rinfusa... se dimentico qualcosa
ve la farò pagare!!!
by AcquaSale | commenti (81) | commenti (81)(popup)
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venerdì, 23 marzo 2007,11:21

A corte erano tutti molto nervosi.

Arrivava nella sala del trono il Gran Cancelliere 

e con un profondo inchino diceva alla Regina:

“Altezza Serenissima, ecco a Voi l’ambasciatore del Portogallo!”

e quella secca:

“Merda!”

Arrivava il Gran Ciambellano e diceva facendo una gran riverenza:

“Maestà augustissima, le presento i miei omaggi…”

E lei dura:

“Merda!”

“…e quelli di tutta la corte”

“Ri merda!”

I cortigiani non ne potevano più, era tutto un mordersi la lingua

per non dover dire spropositi. Ai balli di gala i dignitari stavano ore impalati e verdi di bile,

le donne erano talmente invelenite che avrebbero cavato gli occhi a tutta la famiglia reale;

ma il re era talmente felice che non si accorgeva di nulla.

Una domenica, la regina andò alla messa e al passare del sacrestano

per la  questua si accorse di non avere soldi e allora

si sfilò l’anello e lo mise nella cassettina.

Tornato in sacrestia lo scaccino si mise a contare i soldi

e visto l’anello se lo mise velocemente al dito,

proprio mentre arrivava il vescovo che gli domandò:

“Cosa c’era oggi; Gervasio, nella bussola?”

“Merda”

“Villanzone, sei impazzito? E cos’è quell’anello che hai al dito? Dammelo subito”

“Merda”

Il vescovo gli affibbiò un ceffone e gli prese l’anello, guardandolo ammirato disse:

“Questo proprio mi ci voleva… mi starà benissimo”

Se lo infilò e pavoneggiandosi nei paramenti della festa, salì sul pulpito per fare la predica.

Tossì, alzò le braccia, sorrise, ma quando fu per dire: Fratelli beneamati e carissimi…

cominciò un altro discorso e disse:

“Merda merda merda merda…”

La gente si smascellava dalle risate, i chierichetti si rotolavano per terra,

le monache si guardavano smarrite… Il povero vescovo andava avanti come se nulla fosse,

finchè dovettero tirarlo giù e portarlo a braccia in sacrestia

dove un prete gli fece un esorcismo;

ma ad ogni scongiuro e ad ogni maledizione quello rispondeva sempre con lo stesso ritornello.

Intanto la regina tornata al palazzo aveva cominciato a parlare normalmente

e subito divenne una sovrana amata da tutti.

Invece il povero vescovo dovette fare digiuni, penitenze,mesi di carcere,

finchè fu dichiarato pazzo, spogliato della sua carica e

cacciato dal palazzo vescovile, come un vagabondo.

Il poveretto si mise a chiedere l’elemosina, ma la vita era grama,

perché quando qualcuno gli regalava qualcosa,

invece di ringraziare, diceva sempre: “ Merda”

E allora lo prendevano a bastonate inseguendolo nei campi.

Quando arrivò l’inverno la vita era ancora più dura e offrì l’unica cosa che gli era rimasta,

l’anello, ad un mercante, che essendo volpe fina

lo pagò con tante chiacchiere e pochi quattrini.

Ma se il poveretto cominciò subito a parlare come un avvocato,

meravigliando tutti per la grande dottrina, il mercante ebbe una brutta sorpresa.

Quando il mattino seguente alla fiera ebbe steso sul banco la sua mercanzia,

invece di gridare: Merce, bella merce, signori… disse:

“Merda, bella merda, signori…”

La gente lo stette a sentire, si mise a ridere,

gli disse di farla finita poi qualcuno cominciò a protestare:

“ma questo ci prende tutti in giro!”

Allora alcuni presero sassi e bastoni, gli rovesciarono il banco e,

dandogliele più che potevano, lo cacciarono malconcio fuori dalla città.

Pesto, stracciato e a mani vuote il mercante prese la strada di casa.

Venuta la notte, fu assalito da un malandrino che gli puntò al petto un trombone,

gli tolse il resto dei panni che aveva e sentendo che quello balbettava:

“Merda merda…” lo bastonò di santa ragione

Vedendo che aveva al dito un anello glielo tolse e se lo mise al dito.

Quando a mezzanotte la banda dei malandrini

si ritrovò sul Ponte dell’Asino per dividersi il frutto delle ruberie,

il capo chiese a tutti che bottino avevano fatto.

Uno aveva una borsa di monete, uno un orologio d’oro, uno un portafoglio.

Alla fine il capo chiese a quello che aveva l’anello:

“E tu cosa mi hai portato di bello?”

“merda”

“Diavolo – urlò il capobanda – mi prendi per un babbeo? Cosa credi che io sia?”

“Merda”

“Ah, sangue di bòtte, te lo insegno io cosa sono, corpo d’una saetta…”

Nel dire questo gli avventò un tale pugno che il brigante finì fuori del parapetto e cadde nel fiume.

Sotto il ponte c’era il diavolo che lo prese al volo e lo portò dritto all’inferno.

Ora nel viaggio si accorse che il dannato aveva al dito quel magnifico anello,

lo prese e se lo mise subito al dito.

Così se lo mise e andò a presentarsi a Satanasso,

che quel giorno aveva la luna di traverso perché il camino della fornace non tirava bene.

Satanasso chiese:

“com’è la situazione sulla terra?”

“Merda!”

“Me lo immaginavo: qui non ne va più bene una. E cos’hai da offrirmi ribaldo?”

“Merda”

“Hai voglia di scherzare? – domandò Satanasso dandogli una forconata nei denti – se mi salta il ticchio sai cosa faccio?”

“Merda”

“Ora ti aggiusto io.. “ prese il trono per romperglielo sulla schiena, quando vide l’anello che aveva al dito e ordinò:

 

“Dammi l’anello”

“Merda” rispose il diavolo.

Il sovrano andò su tutte le furie: volavano per l’inferno forconi, caldaie, tenaglie,

ranfi, attizzatoi e soffietti. Nel gran trambusto Satanasso s’impadronì dell’anello e se lo mise al dito.

E allora apriti cielo! Merda di qua, merda di là, merda di sopra, merda di sotto:

gli ordini erano quelli, le risposte quelle, i discorsi erano quelli e nessuno ci capiva più nulla.

Siccome Satanasso non si è ancora levato l’anello, all’inferno si parla male e c’è sempre quella confusione che c’è!

 

by AcquaSale | commenti (13) | commenti (13)(popup)
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giovedì, 22 marzo 2007,15:53
questa storia è dedicata a due persone che frequentano il mio blog... ma avviso subito... non fatevi pigliare dall'entusiasmo perchè vi censuro.. Cinzia.. la signora maricuttina arriverà presto...
C’erano una volta, in un paese più lontano che vicino a queste parti, tre fate,
che andando per un bosco ,
arrivarono ad un laghetto
dove poco prima aveva bevuto un bove e videro qualcosa fra l’erba.
Disse la prima fata:
“Guardate che bella merda!”
“Salute!” rispose la seconda
“Cosa ci potremmo fare?” disse la terza.
E per divertirsi decisero di farne una bellissima ragazza.
La prima fata tirò fuori la bacchetta fatata e toccandola la trasformò
in una bellissima ragazza. La seconda fata la toccò e decise che
sarebbe stata amata presto da un re. La terza fata prese un anello e
mettendolo al dito della bella disse:
“Io ti do questo anello magico: chi lo porta non potrà dire altro che la parola: merda!”
“ora si che ci divertiremo”dissero le tre fate e sparirono.
 
Dopo qualche tempo passò da lì il re.
Sentendosi stanco andò a chiedere un luogo
dove riposarsi nella cascina dove era andata a vivere la ragazza.
La vide e subito fu colpito da tanta bellezza. Le andò vicino e le chiese:
“Cosa fate, mia bella fanciulla?”
“Merda!” rispose quella.
Il re si inalberò e disse: “Forse non ho capito!”
Ma quella come se niente fosse, ribattè:
“Merda”
“Cosa avete detto?”
Merda!”
Un po’ offeso, ma ormai innamorato,
il re si rivolse alla massaia di quella cascina e disse che voleva la ragazza in moglie.
“Fate come volete, maestà – rispose la buona donna
 – ma badate, che quella non è roba da farci regine.
E’ buona, ha un cuore d’oro,ma ha uno di quei caratterini che leverebbe
gli schiaffi dalle mani dei santi e quando apre bocca viene fuori tutta una latrina.
Ve l’immaginate alla reggia che allegria?”
“Ho sentito, ho sentito – rispose il re
– ma a me i caratterini son sempre piaciuti.
“Quand’è così, maestà, prendetevela pure: a noi levate un bel pensiero,
ma per voi e quelli della reggia non saranno rose e fiori.”
Il re prese la fanciulla, la mise sul cavallo e cercando di parlarci il meno possibile
se la portò alla reggia.
Furono fatti grandi festeggiamenti, furono celebrate le nozze,
furono messi accanto alla regina l’aio e il pedagogo,
ma non ci fu modo di levarle quella parola dalla bocca.
Tutto il giorno era la stessa musica e la notte cambiava di poco, solo perché dormiva.
(continua...)  
by AcquaSale | commenti (7) | commenti (7)(popup)
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mercoledì, 21 marzo 2007,22:22



mimosa 027















colorare la primavera.. se non lo faccio io chi mai lo farà?


e per accontentare amanti di betulle e di alberi in genere...
ecco.. da  alda merini...

"Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici,
e tu non crederesti mai che di notte
gli alberi camminano o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire"



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sabato, 17 marzo 2007,17:54
guardate qui
by AcquaSale | commenti (39) | commenti (39)(popup)
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sabato, 17 marzo 2007,17:34

sto indecisa..

meglio darsi al tree-climbing o all'albering??

 

by AcquaSale | commenti (6) | commenti (6)(popup)
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giovedì, 15 marzo 2007,21:00

oggi riunione di lavoro. cellulare silenzioso.
Un argomento della riunione era l'energia... biomassa, elicoidale
una situazione quasi drammatica per me...
Come sempre la riunione non termina mai in orario... mi catapulto fuori

agguanto la giacca e la borsa e fuggo nel buio della sera... armeggio con la borsa per trovare le chiavi (per fortuna ho attaccato un campanello modello mucca tirolese, così lo sento suonare e lo trovo in fretta) Il mio capo domani imparerà che dovrà cercare un altro nominativo per il suo ennesimo progetto.
Per caso tiro fuori il cellulare... trovo chiamata senza risposta... leggo il numero.. 02***** cavolo!! la mutty... cosa sarà successo? (con la mutty non si pole mai sapere cosa succede.. bisogna stare sempre allertati)
La chiamo a casa...
lei deve avermi chiamato da casa...
Tuuuuuuuuuuuu tuuuuuuuuuuu tuuu tuuuuuuu tuuu
Niente. Non risponde. Oddio
Decido di chiamare cinzia. Lei saprà sicuramente cosa è accaduto.
"pronto..."
"pronto sono io!!!"
"Io chi??"
"Come io chi?? hai eliminato il mio numero dalla rubrica?? grgrggr"
In quel preciso istante mi rendo conto di aver chiamato a casa e non sul cellulare
"Ehm.. sono io... è che la riunione è stata allucinogena... ehm.. e sono preoccupata per mutty, mi ha chiamato da casa e ora non risponde... Sai qualcosa??"
"Mi ha chiamato un quarto d'ora fa.. era ancora in ufficio ed era distrutta.. ma tutto a posto"
"Ahhh ecco.. allora mi ha chiamato dall'ufficio.. io ho visto 02 e considerato l'orario ho pensato
fosse a casa.. allora ok... a più tardi... "
Riprendo la guida nella sera scura... cielo stellato...
Risuona il cellulare...
cinzia!
Oddio.. e ora che è successo??
"Scusa... ma perchè quando mutty mi chiama dall'ufficio appare un numero 390.... e a te 02? Ci chiama con due numeri diversi?"
Credo di aver smesso di respirare per un poco... io ero giustificata nel mio stordimento, ma cinzia mi batte sempre
"Cinzia... 39 è il prefisso dell'italia...  ti chiamerà come me dal 3902**** "

by AcquaSale | commenti (18) | commenti (18)(popup)
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