Non so chi sia manuela pavisan...
però il suo nome ha incrociato la mia strada...
nel mio tetta's day...
Il tetta's day è iniziato con l'appuntamento coi vampiri.
Mi sono seduta tranquilla(
) ad aspettare che mi chiamassero.
Nessuno lo ha fatto.
Stavo e guardavo le persone che se ne andavano.
Piano piano mi sono trovata sola.
C'è qualcosa che non quadra.
Mi avvicino ad un'infermiera e le chiedo
se devo aspettare ancora molto..
Alle 11 devo essere all'altro reparto per il secondo round.
Lei prende i miei fogli, li guarda e poi chiede:
"Lei conosce Pavisan Manuela?"

Prosegue: " La richiesta è la sua, ma la prenotazione è a nome di una tale Manuela Pavisan, per caso la conosce? Sa queste cose succedono a volte.. non si preoccupi, ora però occorre un poco di tempo,
dobbiamo riscrivere la prenotazione"
Non capivo. Ma questo mi capita spesso.
Poi ho capito. Ho seguito l'infermiera nell'ufficio.
Lei si è seduta davanti al computer.
E lì mi sono sentita male
Per scrivere una parola : 10 minuti....
Ecco il motivo del "occorre un po' di tempo"
Finalmente i vampiri possono mettersi all'opera.
Ho solo il braccio destro degno di essere vampirizzato.
Il sinistro credo si rifiuti, forse perchè il mio cuore è pietrificato
e la pietrificazione è passata anche alle vene...
Non devo perdermi... seguendo pensieri arcaici...
devo proseguire nella cronistoria....
2° round
altro ospedale, altro reparto.
Mammografia.
Per la prima volta trovo un tecnico donna.
E' stata di una delicatezza incredibile.
Non ho sentito il minimo fastidio.
L'ho ringraziata.
Sul suo volto stupore...
poi contentezza...
La gente spesso si dimentica di ringraziare
per le piccole cose...
Di nuovo nel corridoio ad aspettare il responso.
In mano un libro nuovo "jezabel" di Irene Nemirovsky,
non conoscevo questa autrice, mi piace.
Infilo la testa con tutto il suo bagaglio nelle righe del libro
e mi allontano dal mondo.
La dottoressa mi chiama.
Guarda il libro e inizia a parlare a raffica.
Lei è fortunata, ogni giorno si fa 2 ore e mezzo di treno e così può leggere.
Mi spara titoli e autori a raffica.
Fra un autore e un titolo mi dice cosa devo fare.
Per fortuna che ho una certa pratica con questo ambulatorio
e so a memoria i passi da fare...
Controlla la mammografia, e intanto continua a parlare
Mi visita e continua a parlare
Poi mi dice: "voglio fare anche l'ecografia, c'è qualcosa che non mi convince"
Mi sono ritrovata ributtata indietro nel tempo.
Le stesse parole di 2 anni fa.
No.. un'altra volta nooooo
In questi casi c'è una dissociazione totale fra mente e corpo.
Ti muovi come ti chiedono mentre la tua mente è svanita chissà dove.
Non c'è paura. Non riesci ad averne. La tua mente è altrove. Lontanissima.
Senti in lontananza la sua voce., non ha ancora smesso di parlare di libri
Poi ecco le parole che ti permettono di far rientrare la mente nel tuo corpo:
"E' tutto a posto! volevo solo controllare una cosa... Stia tranquilla"
Mi danno la mia cartellina ed esco col mio nuovo cd della tetta sotto il braccio...
Ci rivediamo fra un anno