giovedì, 31 maggio 2007,22:38

prendete una giornata particolare...

una festa o presunta tale.

Occorreva un abbigliamento "serio"

Avevo optato per un classico tubino nero.

Un coprispalle che in realtà le spalle le lascia scoperte

io.2

Sandali neri con un tacco di 10 cm.

Una valigia con abiti di ricambio.

E cosa accade? Manca IL TEMPO per cambiarsi.

Come sempre a me manca

sempre IL TEMPO ultimamente

E' la mia fortuna, penso...

Il sandalo col tacco da 10 cm  per correre in cucina

e organizzare un pranzo con 25 persone era veramente

eccessivo...

ma non c'è IL TEMPO per cambiarsi...

Nelle stanze poco usate

trovo un paio di scarpe superga  scalcagnate,,,

dimenticate lì da qualche estate fuggita nel passato...

lancio i sandali e me le infilo a mo' di ciabatta...

ma non c'è IL TEMPO per cambiare l'abito....

Intanto corro.. poi risolverò il problema dell'abito e delle scarpe

Non c'è stato  TEMPO...

Le ore sono volate...

Intorno alle 19 ero nel bosco...

tubino nero e scarpe superga scalcagnate...

scavalcavo tronchi sollevando l'abito..

mi arrampicavo lungo la montagna aggrappandomi agli alberi...

eppure non mi sembrava strano...

poi mi sono vista con gli occhi di chi era con me... 

e ho letto in quegli occhi!

 sconcerto..

 perplessità...

mi sono guardata...

e ho pensato che fosse meglio

tornare verso casa....

by AcquaSale | commenti (21) | commenti (21)(popup)
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mercoledì, 30 maggio 2007,08:26
by AcquaSale | commenti (9) | commenti (9)(popup)
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lunedì, 28 maggio 2007,15:17

Distesa sulla terra.
Sdraiata.
Il cielo appoggiato agli occhi
gli occhi aggrappati al cielo.
Cerco di cavalcare le nuvole scure,
che troppo veloci galoppano,
inseguite dal vento
 

 

 

by AcquaSale | commenti (12) | commenti (12)(popup)
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venerdì, 25 maggio 2007,15:09

assenza

sensazione di vuoto

sensazione di oscuro desiderio

sensazione di tetra noia..

Ma non c'è tempo.

Nessun tempo

per crogiolarsi nel dolore.

Manca il tempo.

Questa è la mia fortuna.

 

by AcquaSale | commenti (14) | commenti (14)(popup)
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sabato, 19 maggio 2007,22:16

p.falco

E' una storia da dimenticare
e' una storia da non raccontare
e' una storia un po' complicata
e' una storia sbagliata.

Comincio' con la luna sul posto
e fini' con un fiume d'inchiostro
e' una storia un poco scontata
e' una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

E' una storia di periferia
e' una storia da una botta e via
e' una storia sconclusionata
una storia sbagliata.

Una spiaggia ai piedi del letto
stazione Termini ai piedi del cuore
una notte un po' concitata
una notte sbagliata.

Notte diversa per gente normale
notte comune per gente speciale
cos'altro ti serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

E' una storia vestita di nero
e' una storia da basso impero
e' una storia mica male insabbiata
e' una storia sbagliata.

E' una storia da carabinieri
e' una storia per parrucchieri
e' una storia un po' sputtanata
o e' una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

Per il segno che c'e' rimasto
non ripeterci quanto ti spiace
non ci chiedere piu' come e' andata
tanto lo sai che e' una storia sbagliata
tanto lo sai che e' una storia sbagliata.

De Andrè

(non ho tempo per passare a salutarvi...

vi lascio un abbraccio qui e la piuma di falco che

ho trovato oggi nei boschi)




by AcquaSale | commenti (27) | commenti (27)(popup)
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sabato, 19 maggio 2007,06:31

Non so chi sia manuela pavisan... 

però il suo nome ha incrociato la mia strada...

nel mio tetta's day...

Il tetta's day è iniziato con l'appuntamento coi vampiri.

Mi sono seduta tranquilla() ad aspettare che mi chiamassero.

Nessuno lo ha fatto.

Stavo e guardavo le persone che se ne andavano.

Piano piano mi sono trovata sola.

C'è qualcosa che non quadra.

Mi avvicino ad un'infermiera e le chiedo

se devo aspettare ancora molto..

Alle 11 devo essere all'altro reparto per il secondo round.

Lei prende i miei fogli, li guarda e poi chiede:

"Lei conosce Pavisan Manuela?"

Prosegue: " La richiesta è la sua, ma la prenotazione è a nome di una tale Manuela Pavisan, per caso la conosce? Sa queste cose succedono a volte.. non si preoccupi, ora però occorre un poco di tempo,

dobbiamo riscrivere  la prenotazione"

Non capivo. Ma questo mi capita spesso.

Poi ho capito. Ho seguito l'infermiera nell'ufficio.

Lei si è seduta davanti al computer.

E lì mi sono sentita male

Per scrivere una parola : 10 minuti.... 

Ecco il motivo del "occorre un po' di tempo"

Finalmente i vampiri possono mettersi all'opera.

Ho solo il braccio destro degno di essere vampirizzato.

Il sinistro credo si rifiuti, forse perchè il mio cuore è pietrificato

e la pietrificazione è passata anche alle vene...

Non devo perdermi... seguendo pensieri arcaici...

devo proseguire nella cronistoria....

2° round

altro ospedale, altro reparto.

Mammografia.

Per la prima volta trovo un tecnico donna.

E' stata di una delicatezza incredibile.

Non ho sentito il minimo fastidio.

L'ho ringraziata.

Sul suo volto stupore...

poi contentezza...

La gente spesso si dimentica di ringraziare

per le piccole cose...

Di nuovo nel corridoio ad aspettare il responso.

In mano un libro nuovo "jezabel" di Irene Nemirovsky,

non conoscevo questa autrice, mi piace.

Infilo la testa con tutto il suo bagaglio nelle righe del libro

e mi allontano dal mondo.

La dottoressa mi chiama.

Guarda il libro e inizia a parlare a raffica.

Lei è fortunata, ogni giorno si fa 2 ore e mezzo di treno e così può leggere.

Mi spara titoli e autori a raffica.

Fra un autore e un titolo mi dice cosa devo fare.

Per fortuna che ho una certa pratica con questo ambulatorio

e so a memoria i passi da fare...

Controlla la mammografia, e intanto continua a parlare

Mi visita e continua a parlare

Poi mi dice: "voglio fare anche l'ecografia, c'è qualcosa che non mi convince"

Mi sono ritrovata ributtata indietro  nel tempo.

Le stesse parole di 2 anni fa.

No.. un'altra volta nooooo

In questi casi c'è una dissociazione totale fra  mente e corpo.

Ti muovi come ti chiedono mentre la tua mente è svanita chissà dove.

Non c'è paura. Non riesci ad averne. La tua mente è altrove. Lontanissima.

Senti in lontananza la sua voce., non ha ancora smesso di parlare di libri

Poi ecco le parole che ti permettono di  far rientrare la mente nel tuo corpo:

"E' tutto a posto! volevo solo controllare una cosa... Stia tranquilla"

Mi danno la mia cartellina ed esco col mio nuovo cd della tetta sotto il braccio...

Ci rivediamo fra un anno

 

by AcquaSale | commenti (8) | commenti (8)(popup)
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giovedì, 17 maggio 2007,22:40

domani è il mio tetta's day...

Sono trascorsi un paio di anni dal mio intervento.

Sto bene. Ma domani devo comunque subire una serie

di esami di controllo.

Le cellule impazzite con me si son trovate male.

La mia pazzia era molto superiore!

Oggi è stato un giorno strano.

E' iniziato con una sensazione di gioia pura e profonda.

Qualcosa che fa vibrare tutte le cellule.

E tu stai lì, ferma e immobile.

Gli occhi brillano. Lo stomaco sfarfalla.

Stai lì e senti questa felicità che entra e corre

avanti indietro

nel tuo corpo.

Poi torni coi piedi per terra.

La felicità era il ricordo della felicità.

E la realtà è un pugno nello stomaco.

La giornata è proseguita come

quando esci dal frullatore....

Credo che pochi di voi siano entrati nei frullatori...

comunque vi dirò che è una sensazione orribile....

 

by AcquaSale | commenti (14) | commenti (14)(popup)
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martedì, 15 maggio 2007,13:17

Ferma sul crocicchio dei miei giorni,

spogliata dalle mani del tuo amore,

ho raccattato abiti non miei

li ho indossati

così percorro

spavalda

altre strade.

Nascondo sotto colori altrui

un cuore pietrificato.

by AcquaSale | commenti (24) | commenti (24)(popup)
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giovedì, 10 maggio 2007,22:21

 

una bambina col grembiulino a quadretti...

una scuola di suore... anzi un "asilo"....

fuori nel bellissimo giardino alcune piante

altissime... abeti o forse cedri del libano..

ricordo i rami che sfioravano la terra..

accoccolata sui rami mi sentivo fra le braccia amorose

di un gigante buono...

Un pomeriggio estivo caldo e sonnacchioso

io e un gruppetto di compagni decidemmo di scalare

quel gigante... e di ramo in ramo salimmo...

sempre più in alto... sempre più su...

Un grido.

La suora si era accorta della nostra scalata..

Scendemmo velocemente.

Gli occhi bassi.

Le manine  stropicciavano le tasche

piene di tesori.

Fummo portati in un'aula.

Seduti ai banchi.

Lo sguardo severo della direttrice.

Nessun suono.

Ogni tanto lo scalpiccio delle scarpe sul pavimento,

subito azzittito da un'occhiata glaciale.

Silenzio.

Poi la voce dura e le parole durissime:

"Abbiamo avvisato i carabinieri, ora vi verranno

a prendere. Avete fatto una cosa gravissima e vi porteranno

in prigione."

Terrore nei nostri volti bambini.

Il tempo passava.

Silenzio.

Solo e sempre silenzio.

Paura.

Ho il ricordo di questo tempo infinito,

di questa voglia che finisse.

Di questa paura che mi strisciava sulla pelle.

Nessuna lacrima.

Non arrivò nessuno.

Arrivò l'orario dell'uscita.

Ci alzammo con le gambe intorpidite,

col cuore gonfio di dolore e di domande.

Cosa avevamo fatto di così terribile?

Tagliarono gli alberi.

Non lo dimenticherò mai.

by AcquaSale | commenti (27) | commenti (27)(popup)
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lunedì, 07 maggio 2007,19:47
ecco cambiato post.....
by AcquaSale | commenti (30) | commenti (30)(popup)
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