giovedì, 28 giugno 2007,22:25
Londra, 27 giugno
Siete assente... lontano col pensiero..
o forse sono io che viaggio sopra le nuvole per non farmi agguantare da pensieri troppo terreni... pensieri che mi attraggono, ma so che mi farebbero male...
e allora volo in alto.. dove nulla può toccarmi...
Ho imparato a difendermi dal dolore, dall'ignoranza di tante persone,
ho imparato a guardare con gli occhi spietati le cose.
 Le cose grandi non mi fanno paura.. ma le piccole,
sciocche cose mi feriscono... che stupida che sono..
lo dico però sorridendo...
In fondo mi piaccio così... ingenua e sciocca... testarda e
fragile.. dura e dolce... Mi faccio tenerezza a volte e vorrei imparare di
più a coccolarmi.. a scrollare le spalle e andare per la mia strada..
contenta di essere quello che sono...
In fondo un poco è così... in fondo a volte sono così presuntuosa
da non trovare nessuno alla mia altezza... in
grado di offrirmi quello che potrei io donare... ma si può?
Si possono  avere certi pensieri in un giorno così caotico come questo?
mi sono preparata per andare alla festa.... ho messo le scarpe col tacco, un tacco altissimo, mi fa sentire importante e bella. Mi piace l’andatura delle gambe sui tacchi.
Quell’incedere così particolare… quei movimenti così poco usuali…
Mi mancate sapete... con voi accanto riuscivo a non pensare a certe cose che conoscete bene..
Vi sentite usato?
Forse ognuno di noi utilizza un poco gli altri.. basta prendere la
parola con il giusto peso.. darle il giusto valore...) vi regalo un bacio e scappo
alla mia festa…
Ancora Vostra……..
 
 
 
Parigi, 27 giugno
 
Sì è vero sono pensieroso. Due pensieri.
Uno: un momento bestiale di lavoro.
Due: Voi.
Sul primo non importa, al solito...passerà.
Sul secondo, se non vi sembro troppo sfacciato, mi fermerei un momento.
Vedete, in fondo mi sento come un vostro specchio. Se mi trasmettete dolore
rifletto dolore, se mi trasmettete confusione rifletto confusione, se mi
trasmettete la nostalgia la rifletto anche io...
oh...non nego che spesso ci troviamo al contrario.
e anche che gioco a dirvi cose oscene nel desiderio che voi le diciate a me.
 E spero tutte le volte che entro qui dentro di
Trovarvi. Che volete farci. Mi piacete molto.
Ho capito, fin dall'altra vostra lettera, che avete nel cuore un altro.
 Ecco un titolo: voi, io e l'altro.
 E poi vi sentite, in qualche modo, triste.
Allora so che devo darvi un pò di tempo per isolarvi...
qualche ora di silenzio perché temo che non mi sopportereste in
quei momenti.
Non mi sento usato Madame, non sono l'altro e siete stata
leale con me. Vi adoro per questo. Ho capito anche che sarà difficile
saltarvi addosso quando venite perché non siete decisa, e perché vi sono
altri motivi che forse non dite.
Intanto non mi lascio prendere dal panico. Spero sempre di incontrarvi.
E stare con voi. Dolcemente.
Selvaggiamente. Ma so che i sogni sono belli per questo. Non hanno bisogno
di spiegazioni e neanche di mettersi alla prova. Beh, diciamo sono anche
comodi, no? La cosa più complicata dei sogni è che poi alla prova del nove
non si rivelano così come li abbiamo immaginati. E' allora che si vede il
carattere, è allora che esce l'Anima di chi capisce fino in
fondo...allora...solo allora. La straordinaria capacità di comprendere che
siamo umani...tutto lì, bellissimi, e umani.
Intanto, le cose vanno come devono andare, e la fragilità del nostro essere
ogni tanto esplode in silenzi, caotici silenzi. Da fuori non si vede, ma
dentro... troppa roba dentro...
Mi sono immaginato di essere il principe che viene a mettervi la scarpetta,
boh...mi sa che non sarei adatto, ci metterei mezzora a mettervi la
scarpetta per avere più tempo per sbirciarvi fra le gambe,
sì, temo che non sarei un buon principe. pfff..che razza di destini ci sono in giro. Il
principe maniaco..iuk iuk..magnifico! :O)
Dovrei andare ora, ma penso alle vostre scarpette e sapete che su mi me hanno
un certo effetto, soprattutto se tirate su la gonna. Mi piace pensare che lo
avete fatto apposta per me, e mi piace pensare che vi siate sentita un pò
... vogliosa... (avrei voluto usare una parola forte e ammicante, ma...sigh
non ci siete e poi quando leggerete non proverete quello che provo io ora
nel dirvela con ammirazione)
Milady, spero sia una bella festa per voi, divertitevi vi prego,ne avete il
sacrosanto diritto.
E' ora che vada, spero di ritrovarvi
questa notte nei miei sogni.
Baci sulle tette.
A.
by AcquaSale | commenti (16) | commenti (16)(popup)
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martedì, 26 giugno 2007,15:00

ho pasticciato un poco sul fuso orario..

non so se ho risolto o fatto più casino...

sicuramente non ho aiutato il mio cervello

a svegliarsi.... dimmi tu se va bene o meno...

( le impostazioni sono nascoste sotto una rotellina grigia...

ce ne vuole di fantasia, eh?)

baci e fai il bravo...

by AcquaSale | commenti (13) | commenti (13)(popup)
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lunedì, 25 giugno 2007,21:17
Parigi, 25 giugno
 
Milady bentornata! maremma ragazzi, che noia senza di voi. pfff...ma io
vi ho chiamato col pensiero, cavolo...non mi avete sentito? mi sa che quel
libro lo butto: come chiamare a distanza in tre giorni. Sarà mica della
telekom. Boh.
Madame, vorrei dirvi delle cose. So che è una cosa difficile.
Vi sono degli angoli nascosti che sono luce per alcuni e buio per altri.
 E' giusto che sia così.
Oggi ho messo in fila i miei pensieri  e le vostre parole, e fiuu...che
caldo..eppoi in quanto al massaggio brasiliano, voi...voi...oh voi..vi farei
di più...però sono un professionista, e quel che è detto è detto. Massaggio
e niente sesso. emh..beh magari una toccatina...in realtà c'è un passaggio
molto pericoloso, ma..come si dice la sofferenza tempra lo spirito. E' una
speciale posizione per muovere i muscoli delle gambe. Siete stesa con il
volto per aria...
Gli antichi lo chiamavano "il soffio" perché il contatto è come un
soffio... la natura! sembra una cosa magica,
deve essere lento...lento...voi siete con gli occhi chiusi ...è benessere...
Okay. Ora basta con la mie fatiche. E voi. Fate nulla? pff...sono un
massaggiatore professionista sapete? (beh...in verità è vero che ho fatto
dei corsi di shiatsu, è per questo. Sui massaggi brasiliani ho molta
teoria...emh...pratica zero. Pazienza. Però nel caso vi interessi ;O)
 
Sapete che mi siete mancate, maremmina sbuccicata...e ora posso almeno
baciarvi e strapazzarvi un pò?
Bacio.
A.
 
 
 
 
emh...no, scusate se sono tornato, ma..oh...la carne è debole..ma vince
sempre iuk iuk
No, pensavo: visto che siete tornata a me, potrei mica approfittare un
pò. Cioè, prometto che non sarò invadente,  poi...vi spiego :O)
Sapete? mi avete fatto venire una voglia matta questa mattina. Ho di nuovo
tutto in movimento. Oggi niente jeans. Abito grigio topo. Beh..non è male, ma insomma per un rivoluzionario non è il massimo. Solo che è leggero...e...
Ripensavo a voi..
Devo andare....ma non vorrei, mi piace guardarvi.
Vi porto così, dentro gli occhi....
A.
 
Parigi, 25 giugno
 
...non ricordo quando ho cominciato a provare il gusto delle rime, credo sia
un ritorno all'infanzia, una specie di regressione. Solo che la ricerca
della rima è cosa complicata, almeno..quando è dotata di senso. Poi ci sono
le rime facili: sesso - spesso iuk iuk, oppure dolore - amore - cuore,
oppure duro - futuro..etc...insomma, il cervello di uno lasciato a piede
libero è un caos bestiale.
In una di quelle sere in cui avresti volentieri fatto a meno delle parole,
anzi...a pensarci più uno scrive più vuol dire che non ha altro da fare :O),
mi sono messo a studiare i numeri, i significati rituali, magici, o
matematici, religiosi, oppure semplicemente del linguaggio comune...e
così..e così..niente eccomi qui: Filastrocca dei numeri...per voi Madame,
con la mia voce  Ciack......
 
 
 
Londra, 25 giugno
 
Non so perché queste parole trovate per caso, mi hanno portato a voi,
al pensiero di voi, al vostro volto, alle vostre mani, alla vostra presenza costante..
non so perché ho inciampato in queste frasi, non so perché ho provato
la sensazione fortissima di avervi qui, accanto…
Ho sentito i capelli vibrare come se la vostra mano li avesse sfiorati.
Eravate con me, siete con me, ora, adesso, mentre vi scrivo queste parole
che non sono nate in me, ma le dedico a voi…
 
Senti, io non so se tu sei un angelo, di quelli che da bambina mi
vegliavano il sonno, e placida dormivo perché mi sentivo protetta, ed avrei
giurato che anche di giorno, m’avrebbe seguita ovunque io andassi.
 
Senti, io non so se eri tu l’angelo, quando tra le coperte mi rannicchiavo
al calore, e mia madre metteva uno scialle a velare, la piccola luce e
scappava di fretta, senza lasciarmi una carezza gentile, lo strascico caldo
di due labbra accennate.
 
Senti, io non so se tu sei un angelo, ma so che senti la stessa paura, per
quelle ombre che la luce creava, che diventano forme fantastiche e vere,
sul muro e la volta di canna e di gesso, sulle pareti e i comò sui mobili
antichi.
 
Senti, io non so se tu sei un angelo, ma come me della casa ricordi
l’inverno, le trine sgualcite le crepe sui muri, le corse intorno al tavolo
ovale, con mia madre e mia zia a rincorrermi dietro, a prendermi sempre per
via delle trecce, troppo lunghe e grosse di nero carbone.
 
Senti, io non so se tu sei un angelo, se ricordi la finestra che dava sulla
valle, che poi era solo un intreccio di colli, dove il sole tramonta e
l’orizzonte si chiude, tra le colline turrite a rincorrere valli, ed il
mare distante che intuivo soltanto, perché una mammella più grigia me ne
impediva la vista.
 
Senti, io non so se davvero esistono gli angeli, se hanno i capelli come i
tuoi castani, se quando ridono gli si forma una ruga, all’occhio sinistro
per farsi baciare, ma stasera vorrei che tu lo fossi davvero, perché faccio
fatica a vederti da uomo, davanti al camino e le castagne a tostare.
 
Senti, dimmi davvero che sei diverso dagli altri, da tutti quelli che ho
incontrato di notte, ed anche di giorno perché non cambia poi molto, sapere
che in fondo mi stanno a sentire, solo perché il mio spicchio di pelle, può
diventare la forma d’un seno nudo che pende.
 
Senti, sarà pure vero che il letto è importante, che un uomo e una donna ci
finiscono spesso, come ora che basterebbe poi niente, mentre scruti i miei
occhi e ci leggi i ricordi, di quando bambina pensavo che un letto,
servisse soltanto a provare paura.
 
Senti, dimmi che sei davvero diverso dagli altri, che stasera rimani a
guardarmi negli occhi, che sono rossi soltanto perché il fuoco li scalda,
 
ma ti prego rimani a sfiorarmi il profilo, come un sole al tramonto che
sfuma la cresta, dei colli dei tetti e l’anima tutta.
 
Senti, io non lo so se davvero lo sei, se devo credere a quello che dici,
se sei tu quello che mi veniva a trovare, ed ora m’adagio sopra questi
ricordi, ma dimmelo dai non fermar le parole, fammi credere che ti conosco
da sempre, che vegliavi il mio sonno come ora m’abbracci, perché non costa
niente tornare bambina, e stasera è bello sentirselo dire...
by AcquaSale | commenti (7) | commenti (7)(popup)
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domenica, 24 giugno 2007,21:44

fiori.1

salire in alto

lassù  sulla cima

a fare il solletico al cielo

salire in alto e non voltarsi indietro

spingere lo sguardo oltre...

ai piedi un dono

funghi

continuare a camminare

perdendosi nei profumi e colori del bosco

le voci degli alberi...

nido

e infine fermarsi contro un tronco ad ascoltare  fiabe antiche....

 

nel.bosco

(come si vedono le foto? non sto capendo nulla.. eheheh)
by AcquaSale | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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venerdì, 22 giugno 2007,20:30

 

Alla fine dell’italia
Un bacio fa rumore
E sotto le ciglia piove già
Sei rimasto senza piu’ parole
A guardare in faccia la realtà
Non ci insegneranno mai l’amore
I potenti e la carità
Le croci rosse sulle rovine

Ora che fai
Raccogli bombe qua e di la
Magari esplodi tra gli ulivi
Salti in aria con la verità

Non vedi mai l’orizzonte che immagino io
E te ne vai dalle mani che dicono addio

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
In questa immensita’ in questa solitudine

Alla fine dell’italia
Un bacio fa rumore
In questo diluvio penso a te
Il vento che cambiava la stagione
Tu mi mangiavi con avidità
E trovare sempre una ragione
Per spaccare tutto a metà
Perché ogni guerra si fa in due

Ora che fai
Metti ponti di qua e di là
Nascondi i segni conti i giorni
Che cominciano senza di noi

Ci pensi mai
Ai ricordi che scappano via
Mi mancherai
E cosi’ mi farai compagnia

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
Se non finisce mai per un giorno intero
Per tutta la vita
by AcquaSale | commenti (7) | commenti (7)(popup)
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mercoledì, 20 giugno 2007,17:54
Parigi, 19 giugno
 
Madame, venite qui...vi abbraccio. oh, ma niente doni postali oggi? sigh. Non vi piaccio più? Credo che resterò qui in questi giorni, ho bisogno di riposo, camicie da stirare a parte. Mi sa che oggi dev'essere venuta Katiuscia (mi sa che c'è troppo ordine qui dentro). Vabbè, nel caso vi spiace se stiro mentre parlo? oppure, vi spiace se vi tocco da dietro mentre stirate e vi apro il vestito? (na na na pensier stupend, nasc un poc strisciat...na na na...) Miss...vi bacio, ovunque. A.
 
Parigi, 19 giugno
 
Leggevo la vostra lettera nella nostra stanza, ho provato un piacere sereno. Il piacere senza la fatica di dare piacere, senza la necessità di godere. E' stato molto bello. Grazie Milady. Raccontare dei desideri è come raccontare gli angoli nascosti dell'anima, e non potrei se non ci siete. La mia amante è unica, e siete voi. La concubina è il suono del mio silenzio. E' bella sapete, e ha un suono dolce. Ci passo ore perché forse un giorno, in una di quelle sere noiose di novembre, due occhi possano guardarmi con uno sguardo nuovo mentre le mie mani riempiono l'atmosfera di suoni leggeri, senza impegno, come se fosse una carezza. Vado a mangiare qualcosa...il primo sorso è per voi...come se fossero le vostre labbra
 
 
Parigi, 19 giugno
 
Tutto quello che mi scrivete è vostro, ed è per me...solo per me. E' questo il segreto delle parole. E quando mi accarezzate, e quando sento il vostro corpo sfiorare il mio, e quando vi sedete alla finestra a sentire il fresco, e quando mi pensate, e quando vi sentite sola e confusa, e quando vi nascondete, anche quelle sono parole...e sono vostre...e sono per me...solo per me. Sono giorni che sono qui la sera, e non vedo l'ora di toccarvi. Non desidero altro dalla mattina, essere qui per ascoltarvi. E attendere di potervi sentire su di me. Sarà che suona strano, un pò da maniaco, diciamolo, ma è la verità. Ne sento il bisogno fisico. Parole, sesso, sentimenti, musica...e desideri. Dalla mattina alla sera. Potessi osare vi chiederei delle cose pazzesche, vi direi delle cose pazzesche...ma..oibò temo che dovrei bere un pò prima :O) Posso mica baciarvi sul collo..poi vi spiego...
 
 
Parigi, 20 giugno
 
Madame...mi fate sorridere con dolcezza, ma ... cosa proponete? fare? o non fare? parlare o non parlare? e se poi, alla fine, fosse una nostra necessità, in questo momento delle nostre vite, quella di sentirsi meno soli. Che questo desiderio di compagnia fisica sia quello che vogliamo? se poi, dopo tutta la poesia del mondo, e le stelle, e le ore passate a pensarci, non fosse altro che la voglia di finire tra le gambe l'uno dell'altra, e finalmente provare piacere a dire "sì, lo volevo da matti"? e se pure fosse questo, che male ci sarebbe? Non cerco parole nuove, non ne troverei, lascio dire alle mie mani quelle che sentono, e pure in tante parti delle mie lettere parlo con il sesso al posto delle mani, è solo per dirvi: voglio la vostra bocca su di me. Non ho molte parole nel mio voabolario, e sono il vostro amante, non parlo di spese, o di quotidiano,agli amanti è precluso. Non posso parlare di dolore o di sofferenze, ad un amante non è concesso. Eppure mi piace esserlo, perché siete voi. E vi prego, non fatevi troppi pensieri...spogliatevi di tutto, tutto, e parlatemi dei vostri desideri, anche quelli scabrosi...il resto, in ogni caso, verrà da se, se dovrà venire...
 
 
 
Parigi, 20 giugno
 
oh..non smetterò di sorridervi...mi piacete. E sono solo dispiaciuto di aver potuto raggiungervi questi giorni. Credo che sia io che voi abbiamo bisogno di spegnere questa sete... Ho voglia di sentirvi parlare di cielo, e ho voglia di sentire le vostre mani addosso e vi voglio guardare mentre giocate sul mio corpo, e ho voglia di leggervi le mie poesie disperate o guascone, per poi tornare a giocare e chiedervi mille piccole sciocchezze come se fossero  la cosa più intrigante del mondo . E magari, andare a zonzo da qualche parte per guardare il mondo, per continuare a pensare di non vedere l'ora di avervi  di nuovo immaginandovi con un vestito, con il bottoni sul davanti, per poterli sfilare uno ad uno, davanti ad una finestra aperta...per aumentare l'eccitazione, e girandovi verso il mondo prendervi  mentre vi mordo il collo. Per poi non riuscire a tenere le gambe salde quando gli occhi si chiudono e vorrei dirvi le parole più rosse e provocatorie del mondo. So, che così non è, ma ..è bello pensarlo. Vi prego fatemi il solletico, e lasciatemi accarezzare i vostri piedi, temo che tortura, per voi, sarebbe un pallida idea...datemi i vostri piedi e lasciateli nelle mie mani... 
 
 
 
 
Parigi, 20 giugno
 
oh...sarebbe bello entrare nei vostri sogni, ma non so se vi lascerei dormire...:)
Madame, certo che vi penserò, e mi mancherete, tanto. Accolgo la vostra promessa....come un dono. Vi bacio tutta. Felice Notte.
Tornate presto da me, Madame... Vi bacio ancora...(la sera non riesco a dire l'ultimo saluto, è strano..no?) Mille stelle per voi. A
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mercoledì, 20 giugno 2007,17:52
Londra, 18 giugno
 
Avete ragione, sono distante in questi giorni, so che mi state cercando.
Lo sento. Sento i vostri pensieri che mi inseguono, il vostro desiderio che mi cerca negli angoli bui della mente.
Non sto scappando. Odio profondamente le persone che scappano. Io affronto sempre le cose, la vita. A volto scoperto. Ferma e incrollabile.
Sono qui.
Le vostre parole sono così belle che leggo e rileggo gli scritti che mi inviate. Mille volte.
Poi altre mille. E mille ancora. Arrivo a sentire il suono della vostra voce dentro me. Invadete ogni angolo. Nessuno scampo. Nessuna difesa. Vi faccio fluire in me. Ovunque.
Il potere delle parole, musica per l’anima quando c’è l’armonia giusta.
La parola incalza. Pausa. Ancora parole. Incalzanti.
Ed ecco nella mente prendono corpo immagini, una dietro l’altra. Voce e corpo. Corpo e voce.
Chi non possiede il dono dell’immaginazione non potrà mai raggiungere le vette della follia. Dolce amico, è follia tutto questo e lo sappiamo bene. Come sappiamo bene che siamo entrambi in possesso del dono della fantasia. Una fantasia, agli occhi di qualcuno, assurda.. o forse solo folle.
Ma quanto è bello essere folli in questa vita strana.
Mi piace leggervi nel silenzio, cerco le vostre parole nella sera che scende. Entro in questo mondo fatato e nostro e sento accarezzarmi l’anima. Sento sfiorare i miei pensieri dalle vostre dita forti. Sollevatemi i capelli in questa sera così calda e umida. L’aria fresca sulla nuca assomiglia al vostro respiro.
Mi piace sentirvi così presente, così vicino… Prometto di non allontanarmi più da voi, nonostante il timore di venire travolta, nonostante la voglia che ciò avvenga.
Eccomi pronta per voi, per leggervi in silenzio, ancora… fino alla fine.
Vi aspetto dietro la porta socchiusa. Non temete. Ci sarò.
Non saprei più rinunciare voi, ve l’avevo già detto?
La vostra G.
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lunedì, 18 giugno 2007,20:48
Parigi, 18 giugno
 
Buongiorno Madame, pciù pciù...
Venite qui vicino, prendiamo il caffè a letto insieme...aahhh...
Sapete? Credo sia una cosa molto intima la colazione a letto, è molto piacevole. Beh, ad avere il tempo s'intende.
La vostra lettera è arrivata e tutta intera...oh sarete affaticata da tanto lavoro ;O) bacino (non nel senso di sopra le anche) di premio lavoro 2006-2007-2008.
Però non ho mica capito la storia della ...della..spè..."sensazione maligna" però lo avete detto con un'aria molto sensuale e oh...cosa vi avrei fatto. mmmm...meglio non dire.
Stamani avevo messo l'orologio alle 7 e dopo aver spento la sveglia mi sono riaddormentato...pff...sono le 8.40 e sono qui. Mi dovrò inventare qualcosa, sarà mica l'età oppure mi sto rintronando, voi  dite che sono un bradipo, poi mi addormento, non mi ricordo dove ho parcheggiato, sarà mica che divento come quelli che poi si ritrovano per strada con le bottiglie nella carta del pane? sob! Beh, nel caso mi perda..vi prego ritrovatemi, si sa mai.
ops...ma...dove siete che volevo baciarvi un pò? pfff...e pensare che volevo solo saltarvi addosso :O) iuk iuk...
Allora? Scappiamo una notte al mare? Avete deciso? O siete impegnata? Vi passo a prendere con il mio deltaplano… beh, se siete preoccupata per le mutandine (nel senso che è certo che ve le strapperei, è un rito pagano al quale non ci si può sottrarre, eh sì eh) non preoccupatevi porto una valigia piena di roba intima per ripagare i danni. fiuu..che bisogna fare pè campare.
In quanto al reggipetto che oggi so (non chiedetemi come faccio a saperlo, lo so e basta) non portate, lo sapete che mi eccita saperlo? è stato come vedervi mentre vi vestivate...oh..adoro le vostre tette.... mmm...sì...vi morderei tutta...
Mille Baci Miss ...è ora che vada questa mattina.
A.
ps: ah..dimenticavo: strap! (oh..non ho resistito, pardon :O) )
ps,ps: mi siete mancata Miss, bacio. Bacio del mattino...
 
 
 
Parigi, 18 giugno
 
si ma non avete risposto.. vi donano gli occhiali da sole.. specie ora che è nuvolo..
Madame, questo mi avete scritto e io chiedo…
a quale domanda non ho risposto? (ormai perdo il controllo dei miei pensieri..sob! sta donna mi fa morire di piacere e non so come dirglielo...però magari se mando qualche poesia lacrimosa magari mi dice che mi vorrebbe lì...ah..le donne. Però mi sa che se non troviamo una soluzione divento cecato a furia di sognarla) emh...pensavo...ve l'ho mica mai detto che mi piace trovarvi, e pizzicarvi tutta? e mi mette di buon uomore sapere che siete qui?
 
 
Parigi, 18 giugno
 
ho voglia di fare l'amore con voi...adesso...
mollate il padellame e saltiamo sul divano...eh? non mi sembra proprio da buttare come idea? no?
 
 
Parigi, 18 giugno
 
emh...mi aprite o no? sto suonando da mezzora...pfff...(questa mia amante mi fa morire, mi sa che devo ricordarle di saltarmi addosso, anche perché ho letto dei libri che dicevano così, e l'ho anche visto in televisione, e anche nei film iuk iuk...beh..film..filmetti...iuk iuk, ma ché si fa attendere così un amante?
aahhhh..sospiro)
iuuu..c'è nessuno in casa? Cherì...ci sieeteee?
...in mutande...fuori la porta... che figuuuraaa! sob!
machessifàcosì?
Un amante in mutande ecco come sono ridotto snif...e neanche vi piaccio...crudelia.
Aspetto un pò, poi devo andare via...oibò...
 
 
Parigi,18 giugno
 
bimba curiosa vi adoro... Madame sono a casa, e sono triste perché a causa dei tedeschi non mi volete...pfff...i tedeschi...mica mi stanno simpatici.
Sono tornato a casa, e devo dire che vi cercavo...sono giorni che non faccio altro che pensarvi e ...sshh...
 
Parigi, 18 giugno
 
hei?! ma dove siete? pfff..le donne! (poi dice che uno non si sente un amante da mercati generali...sarà che devo cambiare acqua di colonia? boh...sentiamo? snif snif...naaa, sembra decente...boh. Magari è la questione dei calzini bianchi. Mi sa che devo dirle che non li porto, si sa mai. Ma chissà come fanno gli amanti dell'800. Meglio che non ci penso, prima che arrivava una lettera ci metteva anni...figuriamo. Mettiamo che uno voleva dirle: maremma che ti farei ora, adesso, sopra il tavolo, now (emh...questo sembra molto aggressivo iuk iuk), eeeii...hai voglia ad aspettare. )
oh, dicevo, ero passato per portavi fiori e sapori (mmm..ma posso dire ad una damigella che immagino le sue tette ovunque? mi prende per matto alla fine, mah) e poi volevo dirvi che sto pensando ad un libro per voi (ahh...che sospiro, ho una voglia matta di dirle dei miei desideri, ma mi sa che non si fa..non sta bene, bah..pazienza)
ci sono quasi...
Vi bacio.
A.
ps: avete deciso se mi scrivete? o avete deciso che non mi scrivete? eppoi avete deciso che ci vediamo di nascosto? oppure avete deciso che non mi volete neanche sentire nell'aria? e poi avete deciso.. emh...così, per sapere iuk iuk..:O) slurp dove non mi permettereste...A.
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domenica, 17 giugno 2007,21:54

Lei tace. Lei legge e assapora le parole.

Tante volte Lei osserva. E  non parla.

Sono tante le parole che scrive lui.

Bastano per tutti e due.

A volte la fanno ridere.

Altre si scopre pensierosa

a cercare dietro quei simboli

significati nuovi.

E' un gioco. Un gioco nato per caso.

Non trovate qui le parole di lei.

Le ha cancellate dopo averle scritte.

La distanza aiuta il gioco.

Ma non ho avuto le parole di lei.

Solo le parole di lui.

 

 

 

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giovedì, 14 giugno 2007,21:07
Parigi, 11 giugno
Milady,porto dentro di me la consapevolezza del vivere, delle distanze. Vi invio scintille di desiderio per posta, perché siete lontana...e poi ci sono le vite, immense e belle, la vostra e la mia, sconosciuti e vicini. Forse sentireste di più il peso della presenza, soprattutto se avete nel cuore altri che non sono io.
Vi avrei invitata o avrei amato essere invitato da voi,un aereo, un volo  e ci saremmo guardati, salvo domandarsi...e poi? Il dopo. Cos'è il dopo Madame per voi? Ho voglia di vedervi, per questo con irriverenza insisto, lasciatevi guardare ... con gli occhi del cuore
 
 
 
Rambouillet, 12 giugno
Vedete Milady, non sono a Parigi questa sera, sono altrove...in una casa che è il mio rifugio...
Madame, mi piace che siate trasparente con me, vi prego...siate così. Mi piacete così. Lasciate che le parole siano verità. Desideri. Sogni. Passioni. Raccontatemi perfino gli angoli segreti dell'Anima, sono un dono prezioso che saprò custodire. E lasciatemi dire che ho una voglia matta di sentirvi fin dentro..una voglia vera, e fuori da questo mondo mondo di parole...
Non so se sono le parole che aumentano la voglia di avervi vicino o se la voglia di avervi vicino tira fuori le parole...solo la vostra voce, la vostra presenza potrebbe darmi sollievo questa sera...
 
Londra,12 giugno
Dolce amico, raccontare i segreti dell'anima... non ho segreti la mia anima si presenta nuda alle vostre mani.. la mia anima non si vergogna.. a volte il volto arrossisce e gli occhi si abbassano.. ma l'anima rimane sempre spavalda... vi lascio avvicinare.. o volete che mi avvicini io? Posso sedermi sulla scrivania dove state lavorando? Posso parlarvi. Raccontarvi una storia. Una storia di paesi lontani e misteriosi. Ecco, ora tacete e la mia voce vi raggiungerà
by AcquaSale | commenti (17) | commenti (17)(popup)
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