sabato, 28 luglio 2007,13:04
Parigi, 7 luglio
 
...la musica dei sensi è come acqua che scende...prende forme tortuose, alle
volte strane...ma lascia un sapore di fresco...così si sentivano sfiorandosi
la pelle. Non c'era il bruciante desiderio dell'estate ma la divertita
freschezza della primavera. I sensi non erano allertati, anzi erano sopiti e
storditi dalla leggerezza di essere lì. Lui la desiderava,
ma senza il capriccioso impeto del prendere, solo la voglia di averla...
così. Morbidamente.
Lei aveva gli occhi come stelle, scintille di poesia. Allargò le gambe
Dolcemente.
Le bocche si chiamavano calde ed appassionate, lo spettacolo dell'inversione
della logica del sesso. Eppure...mai ella aveva provato tanto piacere nel
sentirsi desiderata ... lentamente soggiogata dal movimento di
un ballo antico.
Adolescenti. Questo ora erano. Movimenti appena percettibili che sentiva
entrare ed uscire piano...sentiva le carezze dentro...una cosa da
non riuscire a raccontare: le carezze - dentro ...
Questo era piacere. Le sue gambe si ritrassero un pò...non
riuscì ad attendere oltre.... Aprì la bocca spalancando gli occhi alla sorpresa di un godimento
infinito e morbido, questo era quel piacere, un godimento vero...senza
confronti, senza forzature....chiuse gli occhi e sorrise maliziosa...e gli disse "... ne voglio ancora amore...così."
A.     la sera di un giorno qualunque.
 
 
Londra, 8 luglio
 
E’ mattino. Fra poco dovrò uscire. Mi mancherà non attendere le vostre parole. Ma la vita ha un orologio tutto suo e in giorni come questo devo seguire il cammino di quelle lancette così sgarbate.
Avrei voluto fare colazione con voi, con le vostre parole. Saziarmi e sorridere con voi.
Sentirmi languida e morbida, sentirmi una donna nuova. Con ancora tanti sogni da percorrere.
Ma le lancette corrono e devo seguire il loro tempo.
A presto. Vi aspetto.
 
 
 
Londra, 8 luglio
 
Ieri non avevo capito se eravate arrivato già a Parigi o se eravate ancora
nella vostra casa-rifugio...
Ho dovuto fare molte cose oggi. E adesso sono stanca. Per prima cosa ho dovuto discutere con
alcune colleghe e ho provato a fare un discorso molto chiaro, ma non so fino a che punto
hanno compreso.
una delle colleghe è la classica persona che guarda tutti con occhio
malevolo.. ed è convinta che tutti complottino contro lei... Ha fatto di tutto
per far assumere anche la cugina ..Ma in fondo è
gelosa di lei... e stanno sempre a discutere... La cugina è la
classica persona che non accetta mai di avere torto.. e aggredisce
verbalmente.. e tu puoi parlare e parlare e lei non ti ascolta.. ma alza
la voce, come i classici prepotenti, e non ti guarda in faccia.. e gesticola.. e insegue i suoi pensieri..
Ormai sono 3 anni che lavorano con me.. ma sono un poco stanca.. io amo il quieto vivere,
il clima armonioso… ho sempre usato il buon
senso e dato molta importanza alla collaborazione, io penso che ognuno di noi è bravo in qualcosa, migliore degli altri in qualcosa, e questo andrebbe valutato e sfruttato…E nello stesso tempo ognuno di noi ha i propri difetti... occorre tolleranza
nella vita... occorre saper sorridere... Poi c'è la collega arrivata da poco,
una ragazza giovane.. senza molta esperienza... ma
piena di mille paure.. e di ansie.. E nello stesso tempo con un carattere
forte... e allora mi viene da pensare che forse le paure e le ansie che
mostra, in realtà sono una facciata.. per fare quello che le pare.. e gestire le cose
come pare a lei...
Queste sono alcune delle persone con cui ogni tanto mi trovo a vivere.
Amo molto il mio lavoro e so di essere veramente brava nel mio campo. Non amo la finta modestia.
Ho tante insicurezze nella mia vita. Tante incertezze. Solo nel lavoro mi muovo
a passo sicuro, con aria spavalda.
Vedete, sono rientrata e sono qui a scrivere a voi. Siete il mio punto di riferimento.
La mia compagnia preferita. Con voi non ho dolori o rimpianti o malinconia.
Con voi trovo sorrisi. E carezze. E dolcezza. E desiderio.
 
 
Parigi, 8 luglio
 
 
E' strano come vi
abbia sentito sempre così intimamente complice che qualsiasi cosa mi
scriviate finisca per trovarla interessante. E mi mancate da matti quando
non mi scrivete che comincio a preoccuparmi...Però non fateci caso, voi
avete a che fare con un malato. Mi spiace per voi..
La mia vita è un pò diversa. Nel senso che un maniaco passa il tempo a
pensarvi, a cercare di ficcarsi tra le vostre cosce, a sfilarsi
ed infilarsi mutande di ogni genere e marca per vedere se il pisello sembra
più grande o più piccolo di quello che vi piacerebbe vedere, o dell'ultimo
vostro amante......aaagghhhh...terrore! Vade retro...
Poi, passo il tempo a scrivere cose sconce che la sera vi vorrei inviare per
sentirvi dire che sono le cose che pensate anche voi e mi rattristo quando poi non trovo il coraggio per farlo, anche perchè la cassa integrazione è una realtà anche nel settore delle manìe. Si
fa preso ad uscire dal mercato!
Una volta era più facile. Ai tempo del mio bisnonno, un pirata scozzese,
quando lui trovava una donzella le diceva : darling,
take it in the back and be quiet...Lei sgranava gli occhi, poi tutta tremante si girava e piangeva, e
lui trovava così la natura di esistere. Fu così che incontrò la bisononna,
donna religiosa e sensibilissima, che però aveva dalla sua due vantaggi:
 
a) era un pò mignotta di suo
 
b) gli piaceva il bisnonno
 
E quando lui le disse la solita frase per terrorizzarla, lei finse di
piangere, gli disse di non farle del male e che sarebbe stata la sua schiava
erotica a suo piacimento a condizione che non fosse feroce (in verità non
aspettava altro),  e casualmente cadde in ginocchio e, quasi in anticipo, partì saltando addosso al bisnonno
 
Insomma era un altro mondo. Poi vi mando il ritratto del bisnonno detto “il
Terribile”. Un essere orrendo,
Ve lo dico subito, non ho preso da lui.
Peccato.
In ogni caso c'è rimasto dentro il gene del maniaco, and that's it. Uno dei
miei sogni più frequenti, e s'è bell'è capìto che non faccio altro che
sognare cosacce, è quello di incontrare una femmina che  mi dica che vuole
essere la mia schiava erotica anche per non disonorare la buonanima, ma
neanche a dirlo...non se ne trova in giro. Oh..sarebbe un grande giorno.
Di mio, nel mestiere del terribile, ci metto un pò di passione mah..eppoi se
non faccio così quel diavolo del bisnonno, mi tromenta la notte con incubi
bruttissimi. Una notte ho sognato un'intera squadra di pallafango di
brasiliane ... addio sonno! E invece avrei bisogno di dormire...pfff...
Anzi..vi mando il ritratto del trisavolo...spero che poi non vi mettiate
paura...
Quando non faccio il maniaco, in realtà dicono che sarei un dirigente ...
però il mio mandato scade alla fine dell’anno. Vedremo cosa fare dopo. Io so cosa
vorrei fare dopo e anche prima: vedere la vostra faccia terrorizzata quando vi urlo" adesso
spogliati.." (umh...questa mi sa che l'hanno pure scritta in qualche
canzone) e poi "mettiti così" e poi " ora ti faccio così"
...insomma ... roba da oratorio, una cosa così.
Vabbè, a scrivere non c'acchiappo.
E' ora che vada Milady, questa sera rientro un pò tardi...sarebbe bello
trovarvi qui dentro.
Vi adoro Milady, non dimenticatelo...
A.
 
 
Londra, 8 luglio
 
E’ stato bello sentire la vostra voce questa sera.
E’ spuntata nel buio della notte e come una stella ha illuminato la mia stanza.
Ho ancora tutte le vostre parole in me... e sarà bello addormentarsi così.. con le vostre parole in me...
Parigi, 8 luglio
 Si,  bellissima Miss ..andiamo a nanna, vi porto con me...
A.
 
by AcquaSale | commenti (11) | commenti (11)(popup)
Link | categoria:lui&lei
martedì, 24 luglio 2007,19:20

mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mare2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

by AcquaSale | commenti (6) | commenti (6)(popup)
Link | categoria:
mercoledì, 18 luglio 2007,00:01

qualcuno a caso... ha scritto una versione non proprio corretta di una famosa vacanza romana...

prima di tutto ha scritto ROCCOBILACCIO  invece di RONCOBILACCIO.. lì si fanno sempre gli incontri fra una coda e l'altra sull'autostrada....

Sono giunta alla stazione termini senza grossi sconvolgimenti... vagone tranquillo o quasi.. almeno fino a firenze.. dove sono saliti ben 36 cinesi armati delle loro brave macchinette fotografiche.. Lì ho avuto un attimo di smarrimento...  Addio silenzio! La lingua cinese ha un suono acuto.. tralascio le scene col controllore e la guida cinese.... Una volta alla stazione termini dovevo lanciarmi nella ricerca della metropolitana... (cinzia al volante è un poco impedita... meglio la metro) Alla garbatella la metro sale in superficie (anzi alla piramide... ma ci piaceva di più la garbatella) quindi il cellulare tornava ad essere funzionante.. e vai di SQUILLOOOO!!! Scendo al capolinea... telefono a cinzia... non la vedo... Non fatevi mai dare da lei indicazioni stradali... riesce a far perdere anche la signora bussola... In realtà con la sua micromacchina si era nascosta nel parcheggio degli autobus, fra gli improperi degli autisti e dei vigili... Riesco a localizzarla col mio radar personale... salgo nella micro macchina e lei mi guarda e fa: "e ora che strada devo prendere?" A me! Chiede a me la strada per andare a casa sua... Io fingendo sicurezza le dico: vai di là! Non so come riusciamo ad arrivare a casa sua...  Non parlo del parcheggio... Non dico tante cose... Non racconto delle scene coi biglietti alla posta centrale.. e neppure le mie retromarce... e le tisane 5D... Mi piace roma.. mi è sempre piaciuta la sua aria placida.. mi piace muovermi sui mezzi pubblici e osservare le persone.. Mi è dispiaciuto ripartire... tanto... 

giugno07 048

 Lui e Lei continuano a scriversi....

Parigi. 7 luglio
 
“la vita se la prende comoda quando sa che la stai aspettando. Fa giri
larghi, immensi, altrove prima di ritornare ad occuparsi di te. Poi un
giorno arriva e non hai il tempo di capire o di pensare, arriva ti sbatte un
pò e riparte. Così. Una professionista, se così si può dire. Arriva perfino
a truccarsi, tacchi a spillo, irresistibile. E' lì che un destino svolta,
quando arriva e la tua porta è aperta...e basta un niente, una parola, uno
squillo, un'immagine e lì...un destino svolta, da non crederci..."
 
 
Milady, vi adoro ... e so bene cosa sia il tormento. E non desidero esserlo
per voi. Quando sarete stanca di me vi chiedo solo di dirlo. Facciamo
così..ditemi quando incominciate a non sopportami più...
 
 
E posso osare Madame? non ditegli di voi e di me. Mai. Non lo dico per me, ma
per voi. Non fate questo errore. La mente degli essere umani è
bizzarra...sarebbe un'interferenza inutile.
La presenza di un estraneo crea interferenze, alcuni reagiscono con la
gelosia di voler riavere la persona amata ...ma come sfida non come amore,
altri con aggressività, altri con supponenza...ma...Madame... finché campo
porterò dentro di me queste parole:
 
 
...niente è più bello dell'amore...quando è amore...
 
bacio bellissimo.
A.
 
 
Londra, 7 luglio
 
Com'è secondo voi l'amore? cosa pensate sia l'amore?
Sapete usare così bene le parole, riuscite a mostrarmi cose nuove, a guardare in modo diverso le cose, le ore.. Ditemi, provate a dirmi cosa è l’amore.
Io dell’amore conosco il lato oscuro e doloroso. Conosco il pianto soffocato dalle mani raccolte,
conosco la malinconia che si addossa come una cappa sulle spalle e avvolge interamente l’anima.
Provate a mostrarmi la luce che invade l’anima. La tenerezza di due corpi che si avvicinano per conoscersi. Puliti. Innocenti. Bellissimi. Come dite sempre voi.
Vorrei essere vostra questa sera. Vorrei avervi qui in questa stanza, illuminata da una luna sfacciata.
Vorrei sentire le vostre mani fra i capelli. Ho voglia di tenerezza questa sera. Fatemi sentire che siete qui, che siete disposto a regalarmi tenerezza e giochi di bambini.
Vi aspetto. Sempre vostra...
 

by AcquaSale | commenti (8) | commenti (8)(popup)
Link | categoria:
lunedì, 09 luglio 2007,22:17
 
Parigi, 3 luglio
 
Avevo provato a scrivere...oh sì...molto. Poi avevo scelto una bella pagina
di diario, sapete quelle cose segrete che uno vede e poi scrive...ma...non
so. Mi è sembrato un esercizio della logica. Come se ad certo punto sentissi
di voler affermare la mia esistenza, qualcosa che vada oltre la voglia di
spogliarvi. E così.. ho sentito il richiamo della ribellione. Mi sentivo
chiamato a dover essere. Perdonatemi Milady, vi scriverò un altro giorno.
Quello che ho scritto, abbastanza sboccato, ha una data. Un giorno la
leggerete.
Mi fa rabbia pensare che cerco di accarezzarvi tutte le sere,
cerco di scrollarvi di dosso quel fardello...e mi ripiombate giù...ancora.
Ma... al solito, non desidero essere altro che un amante per voi. Niente
consigli. Niente. Niente storielle morali, niente di niente. Vi
penso e lascio che le mie sensazioni facciano il resto. Dove è scritto
che non debba provare il piacere di sbirciarvi tra le cosce. Del
resto mi piace guardarvi in grande.
Mi spiace che abbiate smesso di mandarmi le vostre lettere.
Ma so che siete altrove con la testa. E non oso chiedere.
Lascio che il desiderio si insinui...e mi piace. Avrei voglia di guardare le nostre immagini
insieme a voi, noi dentro uno specchio. Come se voi foste l'attrice di un film
eccitante.
Mi piacerebbe incontrarvi per caso sapete. Magari in qualche angolo di
palazzo, oppure in un ascensore. Oh...non credo che resisterei dall'alzarvi
la gonna e ficcarvi le mani tra le gambe. Me ne fregherei del buon senso e
della gente che arriva, quello che vorrei è sbattervi in preda al piacere
irrazionale del desiderio immediato.Incontrarvi in ascensore e non
volete altro che abbracciarvi, stringervi…. alla faccia dei dolori della vita.
Sentirvi dire dalle vostre labbra "sono qui… sono vostra”…. e
infine baciarvi...con il corpo ancora fremente...
con passione, con tenerezza, come due anime...bellissime.
A.
 
 
 Londra, 3 luglio
 
 dentro me c'è una battaglia.. e anche se io sono nata per stare in guerra
credo che il mentire mi crei delle ansie enormi... delle battaglie che non so combattere,
allora cerco di omettere la verità.. ma so che prima o poi dovrò fare i conti... e dovrò parlare...
sapete perchè ho un poco smesso di scrivervi? perchè l’altra
persona viene a trovarmi  spesso  e...( insomma che discorso tremendo
vi sto facendo... ma stasera devo farlo.. perdonatemi... vi dirò pure il
motivo.. fra poco... ho bisogno di parlarne... e per ora non me la sento di
farlo con lui.. concedetemi di essere sincera e leale con voi...  ) questo ha riaperto
ferite mai rimarginate e scatenato in me aspri conflitti.
 Forse qualcuna meno pensierosa e malata  di me.. avrebbe inviato
le lettere  a voi e avrebbe incontrato  lui.. senza stare a farsi troppe domande... tanto..
chi avrebbe mai potuto saperlo? io invece mi ritiro.. entro in crisi..
stupidamente, forse..  Questa sera lui mi ha chiesto cosa stavo facendo
mentre vi stavo scrivendo una lettera... Era arrivato senza farsi annunciare e mi aveva trovato lì, mentre scrivevo a voi…
 ecco il disagio... ho cercato di stare sul vago.. e lui insisteva... perché mi conosce, perché non so mentire….
Ho ceduto. In parte.
Ho risposto che c'era una persona con la quale avevo una corrispondenza, una cosa ingenua e lieve, questo gli ho fatto credere, ma dentro me sensi di colpa sciocchi
 
Oggi gli ho pure detto che a breve farò un viaggio a Parigi... avrei voluto
dirgli che la persona con cui mi scrivo vive là... ma sono riuscita a
tacere... io so che non voglio rinunciare a voi...
A lui ho rinunciato. Ho dovuto farlo quasi per forza... come vi ho già scritto, rimarrà un rapporto così... non so per quanto.. non so quanto lui resisterà.. se sparirà a breve o no... Quando si presenta a casa mia lo accolgo sempre con un volto sorridente e gentile. Nascondo il mio tormento. E nascondo l’amore che provo per lui. Non posso concedermi il lusso di amarlo. Non siamo fatti per amarci serenamente e io ora voglio vivere. Rimane poco tempo. Devo vivere. Oggi.
Sto bene con voi. E sono qui… per voi…
 
 
Parigi, 3 luglio
 
Può accadere che qualche sera si prenda in mano una matita...il resto è
silenzio che diventa segno del tempo. Madame, custodite nel segreto del
cuore queste parole, vi prego. Mi sono molto care.... Bacio. Sulle tette.
Vostro A.
 
 
(Nota: Lei non mi ha fatto avere le parole scritte da Lui. Quelle sono custodite nel suo cuore)
 
 
Londra, 3 luglio
 
Mi piace.. ci sono scritte tante cose nascoste... tante cose di voi... Quando
L’avete scritta? La conserverò gelosamente solo per me.. lo giuro.. nessuno
leggerà queste parole oltre a me.. adesso vado a mangiare qualcosa..Mi duole la testa.. ma vorrei stare con voi questa sera... mi aspetterete?
anzi ci sarete?
 
 
Parigi, 4 luglio
 
...il fatto è che certe volte la mente imprigiona frammenti di vita, poi li
libera lentamente ... e non sempre scrivo di me. Certo, ci sono anch'io in
quelle parole, ma più importante...vorrei ci fosse l'umanità intere di vite
un pò sbattute. E' la storia di una coppia, una delle tante. Quando ci si
lascia e poi si scopre la rinascita. E allora si torna indietro...non per
malinconia del passato, oh no..questo no, ma per elaborare il lutto del
dolore. E si scopre che dentro di noi c'è tanta di quella roba che quelli
che non ci vogliono più non lo sanno nemmeno. E se solo avessero saputo
aprire lo scrigno, se solo avessero avuto la pazienza e la voglia...la
voglia madame...di entrare dentro la nostra Anima, di accarezzarla, di
sfiorarle quel tanto che basta per renderla cosa viva...se solo avessero
avuto quella speciale sensibilità che hanno gli amanti...oh sarebbe un
sorriso poi vivere...
Questo pensavo...una coppia che non trova le parole per il quotidiano, che
ad un certo punto sbanda sotto i colpi della normalità...che cosa magnifica
la serena normalità del quotidiano. Magnifica. Tanto più bella quanto più
vero è il modo di parlarsi, di esporsi anche al ridicolo delle cose banali,
o vincere la timidezza che le voglie dell'altro disegnano impetuosamente,
come quando si dice dopo molti molti anni insieme " ti voglio scopare
adesso". Salvo che adesso significa magari che hai ottanta anni. Che
avventura magnifica sarebbe vivere.
Così...ogni tanto mi lascio andare alle parole...oh, ma non vorrei annoiarvi
Milady...se volete ci sono pagine molto sbarellate e stupide, grondano
pirlate a gogò...e poi rido, da solo, come un cretino
Chennesò, titoli di libri mai scritti, assiomi fondamentali della crescita
del Giovane Maschio, grandi invenzioni, roba così. Insomma roba giusta per le
quali al posto vostro non saluterei più uno come me iuk iuk !! ah..e
avviamente le mie romanze preferite : la mutanda scaratta! iuk iuk..oppure
cappuccetto rotto, oppure la bella adulterata nel bosco, biancaneve e i due
nani, insomma roba colta.
Vi bacio ovunque, e perdonate se mi ripeto...vi morderei tutta.
A.
 
 
Londra, 4 luglio
 
Continuate a raccontarmi... parlatemi....
Sono qui rannicchiata sulla poltrona, le vostre lettere sparse sulle mie gambe,
le raccolgo e mi sento vicina voi. Così appoggio la mia testa sulla vostra spalla
e ascolto il suono della vostra voce… siete una musica per me, in questa sera così
solitaria.
Non fermatevi, mi piace ascoltarvi.
 
 
Parigi, 4 luglio
 
Ho voglia di farvi sorridere questa sera. Troppa malinconia traspare dai vostri occhi.
Mi piacciono i vostri occhi quando sorridono, a me.
Aspettate un attimo che prendo una roba...scritta...verità di fanciulli
Milady...aspettate un attimo
 
Libro Secondo
 
         Il pensiero filosofico
 
        Da zero a 16 anni
 
Il pensiero del filosofo aveva incominciato a prendere forma il giorno del
suo sesto compleanno, quando, mentre la sua maestrina di scuola aveva
un’aria assorta, fece un popi popi alle di lei poppe. Oltre a prendere una
sberla, capì che dentro quella roba morbida poteva risiedere il segreto
delle caramelle, altrimenti non si poteva spiegare perché tutti cercassero
di morderle. Per vedere se la reazione della donzella non fosse un caso,
rifece un altro popi popi e riprese un’altra sberla, cosa che trovò molto
divertente. Addivenì pertanto alla sua teoria filosofica della tettarella in
due assiomi fondamentali:
 
i. le tette sono due protuberanze caramellose enormi e morbide
ii. la tette sono protette (notare al raffinata rima da poeta) da uno strano
meccanismo antiurto, tocchi e parte una sberla
 
La sua infanzia trascorse tra sberle e tirate di orecchie che lo portarono
alla definizione numero tre:
 
iii. le bugie allungano il naso, le tette, invece, le orecchie; il pisello
non si sa
 
Queste scoperte segnarono la sua vita e anche le sue orecchie tanto che gli
valsero il titolo di “recchie di gomma '70 "
 
Annotò anche un piccolo postulato:
 
iii-bis: in presenza di una donzella si crea un campo magnetico tale per cui
se provi ad avvicinare la mani nell’intorno del bacino, le mani della
donzella partono, come attirate da una calamita, in direzione orecchio
destro con una velocità centocinquanta volte superiore alla velocità della
luce.
 
iuk iuk...beh come scrittore non sono un granché...eh lo so , lo so...
 
Vi vorrei ora qui...non nuda, ma da spogliarvi piano...
 Sempre vostro A.
 
 
Parigi, 4 luglio
 
E’ ora di andare.
 
...e questo è il momento più difficile...lasciate che vi baci con dolcezza
questa notte...
come tutte le stelle...
A.
by AcquaSale | commenti (12) | commenti (12)(popup)
Link | categoria:lui&lei
venerdì, 06 luglio 2007,10:28

LA GUARDIANA DEL GIORNO


Ogni notte l' abisso ti afferrava la testa
spingendola dentro le acque gelide della pazzia,
nessuno lo sapeva
ma tu eri forte,bambina,
e conoscevi a memoria le uscite
che portavano fuori dal buio.
Le conoscevi soltanto te,bambina,
e sempre camminare
a testa bassa senza vedere niente,
e superare l 'abisso
che ti mordeva le gambe
come un cane rabbioso,
non avevi la forza per combatterlo
ma continuavi a camminare,bambina,
le gambe sanguinanti
dolore e lacrime
e continuavi a camminare,
piangevi e continuavi a camminare.
Quel cane stringeva forte,
ogni notte di più,
voleva la chiave che tenevi in mano
e ringhiava inferocito,
cercava di fermarti
ma tu eri sempre più alta,bambina,
più alta e coraggiosa,
e sempre più bella,
e camminavi tutta la notte
per farlo stancare.
Avevi una pazienza infinita
e continuavi a camminare, bambina,
le gambe sanguinanti
dolore e lacrime
e continuavi a camminare,
piangevi e continuavi a camminare.
E quando l 'abisso si arrendeva
e crollava a terra,
ti restava ancora la forza
per arrivare alla fine del buio,bambina.
Poi prendevi la chiave,
e aprivi le porte dell' alba.
Eri tu la guardiana del giorno, che ogni notte sconfiggeva l' abisso
e riaccendeva la vita.
Ma nessuno sapeva.
E tutte le mattine chi ti incontrava e
ti vedeva esausta ti diceva:
"Brutti sogni anche stanotte, vero?


Alexandre Jacob

by AcquaSale | commenti (10) | commenti (10)(popup)
Link | categoria:
martedì, 03 luglio 2007,21:54

LA pausa

 

 

 

monica1

 

monica2

 

monica3Sono stata ricattata,ignobilmente ricattata...per postare la foto del piede di Monica/Cenerontola devo ammettere di essere io a fare le sue veci in questo post e firmarmi CONCHIGLIA DOG ....

 

riccione

 

 

 

 

 

 

 

 

ho ripreso possesso del blog...  e devo chiarire alcuni punti:

* il mio abbigliamento da marines è causato dal mio vivere

perennemente in guerra col mondo degli umani.

*Alle ore 6 del mattino in spiaggia fa freddo... e io ero stremata

dalla lunga notte... (sono la guardiana dell'alba... ma questa è un'altra storia)

cercavo di riprendere le forze... 

accanto  la piccola belva... (più stremata di me... per una volta tanto..)

freddy.riccione

CONCHIGLIA DOG... NON RACCONTARE BALLE!!!! NESSUNO TI HA RICATTATO!!!

by AcquaSale | commenti (9) | commenti (9)(popup)
Link | categoria:
lunedì, 02 luglio 2007,11:55

Femke

 

by AcquaSale | commenti (5) | commenti (5)(popup)
Link | categoria: