Londra, 9 luglio
E’ una sera strana. Tante sere nella mia vita sono strane. Qualcuno ha detto che ci sono donne che hanno negli occhi il loro destino. Chissà se nei miei occhi c’è un destino. Chissà se voi riuscite a vederlo. Ho iniziato a vivere senza avere un domani. E’ tanto tempo che non ho un domani. Ma solo questi istanti. L’oggi, il presente. Non posso pensare al passato e non voglio pensare al futuro.
Qualcuno ritiene che questo sia il modo giusto per vivere. E’ qui il nodo della vita, sapere vivere il presente, l’attimo. Ma si arriva a questo punto solo dopo aver conosciuto il dolore. Quando ti immergi nel dolore, quando ne vieni sommerso e in qualche modo riesci a risalire… ecco.. in quel preciso momento, devi scegliere… occuparti solo delle ore che hai fra le dita, dimenticando il prima e il dopo… Chissà cosa c’è scritto nei miei occhi… voi li sapete leggere?
In sere come queste vorrei illudermi che l’affetto e la stima che provo per voi possano venir scambiate per un sentimento profondo. Vorrei che voi foste lui. Vorrei che le vostre parole appartenessero a lui. So che non è così. So che questo che vi scrivo è qualcosa di crudele e di inumano, ma è la verità. Posso permettermi il lusso egoistico di essere sincera con voi.
Me lo avete concesso. Mi sento in colpa. In certi giorni verso voi, in altri verso lui.
Dipingo il mio desiderio verso lui con i colori vostri.
Inizio a provare la tentazione di scrivervi parole audaci.
Ho paura di potervi fare male, però.
Voglio accordare le mie parole alle vostre. Donarvi un desiderio che non vi appartiene totalmente,
è meschino questo mio modo di agire?
Perdonatemi.
Vi prego.
Parigi, 9 luglio
vuoto di pensieri.....adesso...sento la
ragione che si perde..... Ma voglio imparare a fare come fate voi.
E ho voglia che diventiate la mia amante.
Ho voglia di sentirvi dire che siete la mia amante e che farete tutto..tutto...che vi offriate con
desiderio… Non voglio pensare a nulla del vostro passato. Non mi interessa il futuro.
Io vi voglio oggi. Vi voglio così intensamente che non ho niente altro in me. Solo voi.
Il pensiero di voi. Ho dentro questo desiderio impetuoso che non ammette ragioni.
Siete sempre stata crudelmente sincera con me. Milady..vi voglio incontrare e non aspetto altro...
Smettete di parlare di dubbi, smettete di avere paura di farmi del male. Io voglio voi. Insensatamente.
Come non ho mai desiderato nessun’altra.
Il mio cuore si accontenta di avervi. Voi. Solo voi.
Il vostro desiderio cercherò di viverlo come se fosse interamente mio. Voglio voi e basta.
venite...abbracciatemi...addormentatevi con me...spengo io..
Vostro A.
Londra, 10 luglio
Eccomi a cercare parole, parole per sentire che dentro me c’è ancora un’anima viva,
per illudermi che ora non serve altro, che quello che conta sono le mie gambe che si muovono sole.
Sono fatta di carne, non ho un cuore, mi devo convincere che bastano parole, sensazioni che sgrano, che assaporo ossessiva per risalire dal fondo. Emozione che ingrossa il cuore e il silenzio di questi giorni.
Dove trovo le parole per raccontarvi il calore e la morbidezza della pelle?
Dove trovo le parole per farvi sentire il battito del cuore sotto il seno?
Dove sono le vostre mani?
Guardo spietatamente i sentimenti che vivevano nel mio cuore… li guardo come se non avessero mai fatto parte della mia vita.. Li allontano da me. Non voglio sentimenti. Voglio le sensazioni della carne, voglio le emozioni della pelle. In un certo senso mi assomigliate. Pure a voi è stato strappato il cuore dal petto. E’ questo che mi piace di voi. Il vostro essermi simile. La gente non comprende il rapporto che ci lega. Non riesce a capire. Ci guarda con disprezzo. Siamo diversi da loro. Questo fa paura. O forse più semplicemente ci invidiano. Dalle nostre solitudini, dal nostro dolore è nato una
cosa preziosa.. Non abbiamo falsità fra noi. In qualche modo ci usiamo a vicenda, ma ne siamo consapevoli… entrambi. Non abbiamo mai usato parole false per mistificare la realtà. La realtà siamo noi, due corpi. Bellissimi. Unici. Due menti simili. Due bisogni uguali.
Abbracciatemi. Fatemi sentire il vostro corpo contro il mio. Entrate in me. Colmate il vuoto come io riempio il vostro.
Parigi, 10 luglio
...e mi avvicinerò piano, a sfiorarvi, perché la pelle sia piuma sulle piume, le labbra siano ali leggere sul vostro seno...
appoggiate il volto sul mio petto, e lasciate che vi accarezzi i capelli...
socchiudo gli occhi come a dire ...sì...e rughe del tempo ai bordi delle mie ciglia sembrano sorridere questa sera, imperfezioni si direbbe. Tempo del tempo. Tempo del mio tempo. Poi, giocherò piano sulle vostre gambe, le mie dita vi cercano e si allontanano, piccoli segni di irriverenza e di provocazioni. Questo è infine il gioco, quando è bello. Quando non fa male.
Mi stenderò piano, per non svegliarvi, sulla vostra schiena il mio petto, sul vostro collo i baci sereni della notte, prima dei sogni, perchè non sia notte.
A.
Parigi, 11 luglio
Buongiorno Milady, ero passato per sfiorarvi la schiena mentre dormivate...e vi trovo in piedi?
Vi ho lasciato un biglietto anonimo dietro la porta...volete andate a prenderlo...?
Ho ancora il calore di questa notte...e mi conosco, mi accompagnerà per tutto il giorno...e mi farà sorridere, e mi farà pensare alle cose belle.
Vi bacio le labbra al gusto di fragola..
A.
ps: questo pomeriggio riparto...ritorno questa sera...bacio.
ps2: Milady...è bello sentirvi ridere...
Mille baci
A.
ps3: la vostra voce è sempre bellissima, mi piace...
Parigi, 11 luglio
Milady bellissima, oggi al telefono mi avete chiesto quale sia la fregatura…
so bene quale sia: io.
Vedete è facile trovarla. Alle volte sorrido di me stesso e sorrido
di noi, con amore, con la leggerezza delle cose belle. La fregatura
è nelle mie imperfezioni, nelle voglie che poi alle volte non si
riesce nemmeno ad esprimere compiutamente quando si materializzano.
Quando si vorrebbe essere al meglio delle proprie possibilità ed è
proprio allora che qualcosa va storto e si delude chi si vorrebbe
sorprendere. Succede Madame. Mi sentirete spesso parlare di
paradossi o di strane e comiche situazioni di fallimento, sia morali
che fisici. E lo faccio con divertimento perché
conosco i miei limiti, e quello che meno desidero essere è proprio sembrare
qualcuno capace di tutto e di più. Anzi. Mi capita di dire che sono
understatement, ovvero uno che è al di sotto...e se dopo tante
parole non fossi all'altezza delle vostre attese?
Se fossi una vera delusione? ci avete pensato? cosa sarebbe poi
dell'uomo?
Non sono un grande uomo Milady, e non lo dico per schermirmi o
per far sembrare il contrario,voi mi avete permesso di dire sempre
la verità, e questo ho sempre detto. Vorrei essere considerato
l'essere semplice che sono. Un pò nascosto al mondo, ma trasparente.
Mi piace il piacere questo sì. Ma...ed è questo importante, più di
ogni cosa, non c'è niente di più erotico di desiderare qualcuno che
ci desidera...è come una calamita, soprattutto e
sopra ogni cosa, quando quel qualcuno ci piace moralmente e fisicamente. E questo voi
siete per me, quell'anima che mi piace fisicamente e moralmente.
Oh...perdonate questi miei discorsi, sono noioso alle volte. Mortalmente noioso.
Ora rido un pò perché penso che non è la prima volta che mi chiedete
dove sia la fregatura, ma...Milady.. non credete che debba essere io
a chiederla a voi? Siete così sexy, e appassionata, eroticamente
femmina, sensibile, intelligente, morbida,
coraggiosa...io..io..ecco, mi domando quale fortuna mi abbia
accompagnato questi giorni. Voi non potete saperlo, ma ora ve lo
dico: voi avete il corpo come esattamente - e s a t t a m e n t e -
lo desidero, avete usato parole di racconti struggenti, avete
usato un'ironia così splendida che ancora oggi mi chiedo come farei
a reggere un discorso con voi. Eppure..mai...mai..ho avvertito
competizione. Accade sapete? Alle volte si dice : ah gli uomini sono
tutti così. Oppure: le donne sono tutte così. Oppure: in passato ho
vissuto cose così. Questo modo di comunicare ci mette in allarme.
Mentre voi mi avete accolto e per quello che può valere: è
meraviglioso.
Beh, certo...vi adoro anche perché vi strappo le mutande e non
protestate, magari ...ecco..almeno per i costi della
biancheria...iuk iuk
Mi spiace che non ci siete, avrei voluto dirvi quando vi ho pensato
e quando abbia desiderato portarvi al Mare...
Ho la testa piena di parole questa sera...bla bla bla...e voglia di
sapori innocenti, come un sorriso, oppure un film, oppure addormentarsi sul divano
abbracciati.
Lasciate che vi baci per la notte, ho voglia di abbracciarvi per dormire..
Dormite con me.
Vostro, A.