LUI
Dalla mia isola, 7 agosto
ho portato la colazione...ssshhh...siete scoperta...vi bacio la schiena,
approfitto, tanto dormite.
Guardo il mare dal mio balcone, almeno ancora ci riesco. Hanno incominciato
a costruire davanti e mi resta ancora un bel panorama, ma qualche anno fa
era meraviglioso. E' una casa tranquilla, lo considero un rifugio che vivo
più o meno una volta al mese. Coincide con il tempo che considero solo mio.
Dove ricordo una vita che ora mi sembra lontana e impossibile.
E' strana la memoria Madame, alle volte gioca con
noi. Un giorno quella vita esplose in pezzi. Poi...fu il resto. E "il resto",
e "il poi", fu proprio una nuova casa: questa. Mia. Serena. Rifugio e
hostaria si direbbe.
Avevo comprato un dondolo per il balcone e ci passavo serate di stelle, di
caldo di agosto che da queste parti non è troppo umido. Ho lasciato questa
terra a 23 anni. Non l'amavo. Anzi. E ancora oggi provo un sentimento di
odio-amore. Vi manderò qualcosa della mia terra: le palme. Sono la
simbologia del mio modo di intendere alcuni luoghi. Le Palme. Ci perfino scritto
una storia. Un giorno mi piacerebbe leggervene un pezzetto, per farvi
dormire..s'intende
E una terra che chiede ritorno. E' fatale. Chi nasce vicino al mare come me
lo sa. Non hai scampo. Sei mare. Lo sarai per sempre. Tutto ciò che fai è
mare, il colore, il sapore, le onde, i ritmi, lo sguardo, la schiuma della
tempesta, il suono del silenzio, l'eternità del ricordo...roba un pò da
matti, ma così.
Non sono quello che si direbbe un lupo solitario, anche se mi piace il
silenzio, non mi fa paura. Sì...un pò mi piace. Ma il silenzio è un codice,
un alfabeto che deve essere usato con cura, con amore. Diversamente è
distruttivo. Anche quando è usato per se stessi. Il segreto del silenzio è
la sua musica, è tutto lì. La musica. Ho conosciuto anni di lungo silenzio,
che poi è diventato ciò che sono...una storia lunga, come molti di noi.
oh..perdonate, parlo parlo...e voi volete dormire...
lasciate che vi baci la schiena in silenzio....
LEI
Londra, 8 agosto
leggiamo un libro insieme? Vi sembrerà stupida questa mia richiesta, ho un desiderio profondo dentro me… leggere un libro assieme a qualcuno… ognuno con la propria copia.. ognuno coi propri tempi… ma credo che non possa esserci cosa che unisca di più due persone…
Far scorrere gli occhi sulle stesse parole.. poi alzare lo sguardo e leggere le stesse emozioni negli occhi dell’altro… Girare le pagine e non sentirsi soli…
Voi non ci siete in questi giorni e non ha molto senso cercarvi
Intanto continua il mio dibattimento
interiore.. mi manca un moderatore interno... la parte logica e razionale
di me declama con tono secco cosa dovrei fare... la parte irrazionale si
scaglia dalle gradinate... sbatacchia contro gli scranni.. e alla fine è
una parapiglia... e io guardo... un po' mi tirano da una parte.. un po' mi
tirano dall'altra... e intanto aspetto le vostre notizie.... anche stamani vi
ho pensato e poi mentre guidavo continuavo a lanciare il pensiero fino a voi…
Poi pensavo che dovrei andare via, a trovare i miei... credo, da venerdì... e
fino a domenica sera o lunedì non avrò vostre
notizie.. e non potrò parlare con voi.. e mi sono sentita un poco
smarrita... mi mancherete... ora esco... devo
far riposare i pensieri... sono di nuovo in rissa tumultuosa.. anzi per
meglio dire assomigliano a baruffe chioggiotte...
aspetto vogliosa le vostre parole... anche a me piace leggervi nudo qui
dentro... lasciare che le mie mani e la mia bocca percorrano la vostra
pelle... lasciare che la mia fantasia vi doni la fisicità... e così posso
sentire dentro la mia pelle il vostro calore... la vostra morbidezza....
LUI
Dalla mia Isola, 9 agosto
Milady, voi mi lasciate a piede libero troppo. Un Giovane Maschio (uh? carina
questa iuk iuk) a piede libero, è un pozzo senza fine di minchiate, un
candelotto di dinamite tra le chiappe dell'umanità. oh...però che goduria!
Ma non sono qui per fare conversazione da salotto, perdonatemi. Sono qui per
proporvi la mia ultima canzone. Una canzone antica nata famosa. Eh beh,
succede. A parte la voce che non mi accompagna, a parte la musica che
sembra una cornamusa soffiata dai peti di capretta sarda, il resto penso sia
accettabile...spero..potrebbe...si dice...
Titolo. ah..Sedevevi please (no no, dico, sedetevi per ascoltare, questo
non è il titolo, cioè...è che dopo aver scritto la parola titolo
...insomma...SE DE TE VI)….
Na na na na
na na na na (emh...okay, sull'introduzione devo lavorare ancora un pò)
sììììììììììì(sulle i, ho qualche dubbio..mah)
maaaaiii iii ii (qui le i non sono i rima,
pfff...odio le imperfezioni)
non si sa maaaiii iii ii (qui la rima è
meglio, no?)
na na ne na
etc etc...
etc etc
na na na...
beh, okay, non è ancora tutta pronta. Che ne pensate? Cioè, ora. Vista così
non sembra un granché, ma con un pò di roba intorno magari...no?
mmm...okay! Vo via! mi dileguo. Non amate l'arte ecco. (le donne! hai voglia a
fare il poeta. Poi ti dicono che non sei capaaace, che non sei abbastanza
romaaantico, che non paaarli maaai....fff...però, non era male, in do,
magari...boh...i gusti...:O))
bacioslurp.
ps: sentite ma, pensavo. Si fa per dire. Voi, cioè, nel senso, cercate il
punto G?
p.s.2.: ops...Madame, ho la testa fra le nuvole, e scrivere "molto bellissima" fa
ridere e temo che non sia proprio un modo corretto di dire...:ma è così che vi vedo. Alle
volte sono uno zuccone. Ho la testa piena di note, di vostre immagini, di
suoni,. che ogni tanto fanno il botto. Mi perdonate?
E' 20 minuti che scrivo che vado a nanna, ma sono sempre qui. Vi penso...e
continuo a pensarvi...e più vi penso più vi voglio pensare, fatemi un
dono..spogliatevi tutta e venite ancora da me...così... l’intimità è un dono…spero che sia lieve per i vostri occhi questa sera…
Baci e ancora baci.