giovedì, 14 febbraio 2008,10:37
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venerdì, 08 febbraio 2008,19:32

 

Mi è arrivata da un'amica...  e mentre leggevo pensavo... ma sono ioooooo!!!!

Il grande segreto di  tutte le donne rispetto ai  bagni è che da bambina tua mamma ti  portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva  il perimetro con  la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAIappoggiarsi sul  gabinetto' e poi  ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla  tazza  facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con  la  tavolozza.

'La  posizione'  è una delle prime lezioni di vita di una bambina,importantissima e   necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da  adulte, 'la  posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando  hai la vescica che sta per  esplodere.

Quando 'devi andare'  in un bagno pubblico, ti ritrovi  con una coda di donne  che ti  fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad   aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con  le  gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la  sto facendo  addosso'.

Finalmente tocca a  te, ma arriva sempre la mamma con 'la  bambina piccola che non può  più trattenersi' e ne approfittano per passare  avanti tutte e  due!

A quel punto  controlli sotto le porte per vedere  se ci sono gambe. Sono tutti  occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla  persona  che esce. Entri  e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai);  non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla  porta, e se non  c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi  non  ben definiti e non osi  poggiarla lì, per cui te la appendi  al collo ed è pesantissima,piena com'è di cose che ci  hai messo  dentro, la maggior parte delle quali non  usi ma le tieni perché non  si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi   tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi  'la  posizione'... AAhhhhhh... finalmente...

A  questo punto  cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le  ginocchia  piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la  circolazione, il braccio teso che fa forza  contro la porta e una  borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non  hai avuto  il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te  pensi  che non succederebbe  nulla ma la voce di tua madre ti  risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così   rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo  ti  schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.  Mantenere 'la  posizione' richiede grande concentrazione. Per  allontanare dalla mente questa  disgrazia, cerchi il rotolo di carta  igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...!  (mai).

Allora preghi il  cielo che tra quei 5 chili di  cianfrusaglie che hai in borsa ci sia  un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la  porta, ci  pensi su un  attimo, ma non hai scelta.

E  non appena  lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento   brusco, altrimenti tutti ti vedranno semi seduta in aria con i  pantaloni  abbassati. NO!!

Allora urli  'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a  spengere la porta con la mano  libera, e a quel punto dai per scontato che tutte  quelle che  aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza  paura, nessuno oserà  aprirla di nuovo (in  questo noi donne ci  rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne   un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti  accontenti di uno, non  si sa mai. In questo preciso momento si  spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così  minuscolo  non  sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce  con la mano del kleenex, perché  l'altra sostiene i pantaloni, conti  i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai  su il  cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre  un caldo  terribile.

Senza contare il  bernoccolo causato dal colpo di porta,  il dolore al collo per   la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze...  il ricordo di tua  mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse  così; perché il suo culo non ha mai  toccato la tavolozza di un bagno  pubblico, perché davvero 'non sai quante  malattie  potresti prenderti  qui'.

Ma  la debacle  non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le  gambe, ti  rivesti velocemente e soprattutto tiri lo   sciacquone!
Se  non  funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che  vergogna!

Finalmente vai al  lavandino. È tutto pieno di acqua e  non puoi appoggiare la   borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto  con i sensori automatici e  tocchi tutto finché riesci finalmente a  lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non  far  cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per  asciugarti  le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro  kleenex per questo!  Esci passando accanto a  tutte le altre  donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei  momenti  non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai  passato  un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un  pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o  peggioancora con  la  cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sonol'unica  a quanto ne so! Esci e vedi il tuo  ragazzo che è già uscito dalbagno  da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere  Guerra ePace  mentre ti  aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede  irritato. 'C'era molta coda'  ti limiti a rispondere.

E  questo è il  motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per   solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto,l'altra ti tiene  la porta e l'altra ti passa  il kleenex da sotto la porta;così è  molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti  solo nel  mantenere 'la  posizione'. E la dignità

by AcquaSale | commenti (11) | commenti (11)(popup)
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domenica, 03 febbraio 2008,20:38

La La Song

La...La...Lalla lalla là
La...La...Lalla la la la
La...La...Lalla lalla là
La...La...

La...La...Lalla lalla là
La...La...Lalla la la la
La...La...Lalla lalla là
La...La...La...

Quanta gente tutta in piedi
ed io eccomi qua...
A disagio come sempre che mi chiedo
"che cos'ho che non va?!"

All'improvviso ti vedo arrivare
sorridente come piace a me
Hai l'aria di essere sbagliato e complicato
come piace a me..

Così parliamo...
del più e del meno...
Mentre balliamo...

(La tua mano scivola piano
le tue forze spingono altrove
se la vita è come una danza...)
Non credo di essere al sicuro...

La...La...Lalla lalla là
La...La...Lalla la la la
La...La...Lalla lalla là
La...La...
La....

Perciò una rosa tra le labbra tieni stretta
come piace a me...
facciamo un tango appassionato tutti stretti
come piace a me...

Ma dimmi cosa ne pensi del buco all'ozono?
che ne pensi del lavoro?
delle frasi dette piano?
che ne pensi del perdono?
che ne pensi del bisogno
di ciascun essere umano
di provare un po d'amore?!

(La tua mano scivola piano
le tue forze spingono altrove
se la vita è come una danza...)
Non credo di essere al sicuro...

(La tua mano scivola piano
le tue forze spingono altrove
se la vita è come una danza...)
Non credo di essere al sicuro...

La...La...Lalla lalla là
La...La...La la la la la
La...La...Lalla lalla là

 

 

 

 


Sono la gatta sul tetto, e rubo il vento per me...
dove sei? e' tardi e non lo sai? che ho bisogno di te
con chi sei? il fumo mi consuma, sai?
di notte sono gelosa, me la pagherai!
provo a respirare, devo stare calma
controllare le funzioni biologiche,
me la pagherai...
dove ho messo le istruzioni? questo gioco si fa duro,
ma sono dura più di te!
come sto, la luna mi ha chiamato
e se mi gira ci vado
nel frattempo sto qua come una scema, e imparo a stare da sola
io vivo di notte
e cerco il senso di me
sai quante volte ho pianto, come te
non puoi incolpare un altro per quello che non sei
chi mai ti amerà se non ti ami da te?!?
me la pagherai!
provo a respirare, devo stare calma
controllare le funzioni biologiche,
me la pagherai...
dove ho messo le istruzioni?
questo gioco si fa duro,
ma sono dura più di te!
cambierai, cercherai, scoprirai,
la solitudine, l'inquietudine
crescerai, scoprirai, capirai
che quello che conta sei soltanto tu
fammi sentire che sono una donna
senza bisogno di mettere una gonna
fammi scoprire il mio essere gentile
senza bisogno di farti da mamma!
voglio trovare un paio di risposte a queste insopportabili domande
sul senso vero della vita insieme, sul senso della vita mia
voglio rinascere e essere una gatta
e diventare un po' più intelligente
e quando sbatto la faccia sul muro
scoprire che non era abbastanza duroooooo!

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