sabato, 24 maggio 2008,17:08

cronistoria del dopo tetta's day

Ospedale. Dentro la borsa un porta cd colorato, non musica, ma cd della tetta... ormai si masterizzano pure le tette... Ho eliminato le anonime cartelline bianche e ho inserito i vari cd in questo oggetto modello ikea tutto colorato..
Mi costringo a guardare il foglio dove sono le indicazioni sull'ambulatorio dove presentarmi. Sala 5. Ma la sala 5 è la sala chirurgica. Oddio, forse ho fatto confusione, forse il mio non è un controllo, forse mi operano... che cappero mi faranno?
Le sedie nel corridoio sono quasi tutte occupate. In quelle libere montagnette di coperte da barella. Mi accomodo, come su un trono. Intanto la mano aveva stropicciato e appallottolato il foglio. Le altre donne stanno sedute composte, lo sguardo fisso sul muro bianco. Le cartelline ordinatamente poggiate sulle gambe. Mi sento osservata. Sulle mie gambe il porta cd colorato, un libro e il cellulare. Sembro pronta per una scampagnata. Fisso la porta numero 5 e cerco di ricordare o almeno di capire. Ma la mente in queste situazioni mi abbandona, se ne va a spasso per i fatti suoi e lì rimane un corpo apparentemente tranquillo e composto. Esce l'infermiera e chiede i vari fogli. Le altre donne ordinatamente si alzano e consegnano i documenti. Io infilo tutto in borsa, a casaccio... porta cd, libro, fogli e telefono. Oddio il foglio. Lo recupero e cerco di spianarlo con le mani, lo liscio, passo le dita sulle pieghe più vistose, rimane un disastro... Mi avvicino all'infermiera e chiedo spiegazioni, con una vocetta da stanlio...
Lei in pratica non risponde, ma sorride e mi dice di aspettare. Sembra così semplice...Ci provo. Tocca a me. Entro baldanzosa fuori e tremante e cigolante dentro. I miei occhi incontrano gli occhi della dottoressa: la riconosco subito. E' quella che mi ha operato! Con lei c'è una tirocinante. Le consegno il porta cd colorato. Mi guarda e lo guarda perplessa, con la mia vocetta da stanlio sussurro che sono cd della tetta.. Lo apre e inserisce un cd nel pc, controlla e spiega alla tirocinante... Ho iniziato a spogliarmi. Gli occhiali li ho appesi al collo, nel togliere la maglia li faccio volare per la stanza.. a quattro zampe vado a recuperarli sotto il lettino... La dottoressa ha un sussulto e dice: Adesso mi ricordo benissimo di lei!
Ecco lo sapevo... mi faccio sempre riconoscere
La dottoressa mi visita. Intanto continua a spiegare alla tirocinante, le fa notare la cicatrice, peccato sul quadrante superiore.. poi mi fissa e dice: comunque con un tatuaggino.... (Certo, come no.. un bel serpentello arrotolato sulla cicatrice... appena esco da qui corro a farlo!) Si questo seno è particolare (ti pareva che lo avessi normale?), la mammografia sola non basta, occorre anche l'ecografia... Della serie non facciamoci mancare nulla... Mi manda a fare gli esami.
Solito terrore dell'eventuale blocco della macchina per mammografia.. proseguono gli esami e finalmente ho finito. La mente è sempre a spasso non so bene dove, spero torni in fretta...
Di nuovo dalla dottoressa, controlla i nuovi esami... poi mi fissa e mi dice: a questo punto direi che possiamo rallentare i controlli, torni non prima di un anno e mezzo!

Mi è rimasto un dubbio (anzi me lo ha fatto venire cinzia): non ho più nulla o lei è terrorizzata da me e spera di incontrarmi il meno possibile??

 

by AcquaSale | commenti (14) | commenti (14)(popup)
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sabato, 17 maggio 2008,23:13
AMBULATORIO SOTTO SFRATTO!
Qualcuno crede che siamo alla fine di un percorso partito tredici anni fa, una follia in un mondo dove tutto si misura col denaro: un ambulatorio gratuito per il diritto alla salute.




Si trova nei locali, per quasi due decenni lasciati in totale abbandono, al piano terra della storica casa occupata in via dei Transiti 28, Milano.




3600 persone visitate, 30 visite gratuite ogni settimana, migliaia di ore spese da decine di volontari e volontarie. Il tutto con la spesa di poche centinaia di euro l'anno, autofinanziate e in totale indipendenza da partiti ed istituzioni.




L'Amp in questi anni ha inciso nell'abitare questa città fornendo visite mediche di base in sede e favorendo l' accesso a visite mediche specialistiche presso associazioni, consultori e ambulatori con i quali costituisce, nell'area urbana milanese, una rete che garantisce prestazioni mediche a chi non può accedere al Sistema Sanitario Nazionale.




Inoltre, l'AMP aiuta i migranti senza permesso di soggiorno a esercitare il diritto di accesso alle prestazioni ospedaliere per urgenze o malattie gravi, come previsto dalla normativa vigente del Ministero della Sanità.




Questo è l'Ambulatorio Medico Popolare. Questo è quanto non capirà mai il sig. Ciro Bigoni che ha comprato i locali per poche lire nel 2003, solo per fare un buon affare a scapito di una battaglia che rivendica un diritto fondamentale, il diritto alla salute.




Aveva già provato a far causa con l'assurda accusa di esercizio abusivo della professione medica ed aveva ovviamente perso. Ora però chiede lo sfratto ed i danni, ed il tribunale gli dà ragione: deve poterci mettere il suo negozietto, obbligando chi gestisce l'ambulatorio a dover andare via entro il 15 luglio 2008 pagandogli oltre 13.000 euro di danni.




Quasi 1000 euro per ogni anno passato a togliere le castagne dal fuoco ad uno stato imbelle ed ipocrita al punto da non applicare nemmeno le sue stesse leggi, in una regione dove non sono garantiti neppure i diritti fondamentali.




Perché mai la legge del profitto dovrebbe essere l'unica a prevalere.





Ovviamente ben venga anche la semplice
raccolta
di un fondo di solidarietà
che potrà esserci recapitato direttamente oppure depositata sul c/c
c/c
IBAN IT 27 A08865 20700
000000019439 intestato all'Ambulatorio Medico Popolare
Ambulatorio Medico Popolare
per informazioni: 02-26827343 lunedì e giovedì pomeriggio mail:
ambulatorio.popolare@...


Associazione di Volontariato ex. L.266/1991 e L. Reg. Lombardia 22/1993 "Ambulatorio Medico Popolare" - ambulatorio.popolare@inventati.org
Milano, via dei Transiti.






CHI PUO' DIA UNA MANO, è IMPORTANTISSIMO!
by AcquaSale | commenti (7) | commenti (7)(popup)
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sabato, 10 maggio 2008,16:18

Quando smetti di chiamare, non smettere di rispondere".

Questo lo slogan che scandisce l'operazione "Cuorephone"; promossa da Adler, in collaborazione con Poste Italiane, a favore di Medici senza Frontiere, operazione che parte dal Veneto, terra particolarmente sensibile e solidale e che prevede la raccolta e la vendita di telefoni cellulari usati, ma funzionanti, dai privati ad Adler, con devoluzione del prezzo quale contributo di solidarietà a Medici senza Frontiere. Chi possiede uno o più telefoni cellulari usati, ancora funzionanti può spedirli a Adler con spese postali a carico del ricevente, inserendoli nell'apposita busta che sarà recapitata a casa. Con un semplice atto di solidarietà si aiuta la vita di un bimbo.

http://www.cuorephone.it/index.html

 

sto bene... è che sono troppo di corsa... sapete il frullatore va a mille...

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by AcquaSale | commenti (6) | commenti (6)(popup)
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sabato, 03 maggio 2008,09:37

gustatevi questo video

by AcquaSale | commenti (12) | commenti (12)(popup)
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sabato, 03 maggio 2008,09:13

Azioni Urgenti

Amnesty International lanciò la prima azione urgente nel 1973 in favore di Luíz Basilio Rossi, professore di economia all'università di San Paolo in Brasile, arrestato perché si opponeva pacificamente al regime militare allora vigente. Grazie alle migliaia di appelli inviati alle autorità del Brasile da sostenitori di Amnesty in tutto il mondo, Luíz fu liberato.

Proprio adesso nel mondo ci sono persone che stanno subendo violazioni dei propri diritti umani, c'è chi viene torturato, lapidato, condannato a morte ingiustamente, c'è chi viene arrestato solo per aver manifestato pacificamente il proprio pensiero, chi scompare e chi viene respinto alle frontiere, c'è chi viene discriminato per il proprio colore o per il proprio orientamento sessuale e ora possiamo fare qualcosa per cambiare questo stato di cose.

Aderendo alla Rete azioni urgenti farai qualcosa di concreto contro le violazioni dei diritti umani. 

Un tuo appello in favore di persone che si trovano in stato di pericolo imminente può fare la differenza!

Efficacia delle Azioni Urgenti

Il Segretariato Internazionale di Amnesty International emette ogni anno circa 350 Azioni Urgenti; le invia a più di 80 Paesi in cui Sezioni di AI, strutture, gruppi o singoli le distribuiscono a oltre 80.000 persone nel mondo, iscritte al Network Azioni Urgenti. 

     Si stima che ogni Azione Urgente generi tra i 3.000 e i 5.000 appelli inviati da persone di tutto il mondo!

Ogni anno, in più di un terzo dei casi in cui sono state emesse Azioni Urgenti, ci sono stati miglioramenti per le vittime rispetto alle condizioni iniziali: un prigioniero di coscienza è stato rilasciato, una condanna a morte è stata commutata, un prigioniero in difficili situazioni di salute ha ricevuto la prima visita del medico, un prigioniero la cui detenzione era stata, fino a quel momento nascosta, ha visto diminuire il rischio di subire torture e ha ottenuto il permesso di incontrare avvocati e familiari.

                                Partecipa adesso, invia un appello e salva una vita!

 

 

Come funziona il programma Azioni Urgenti?

Non appena i ricercatori del Segretariato Internazionale ricevono informazioni riguardo violazioni dei diritti umani, su segnalazione di singoli o di associazioni, preparano una scheda del caso, un'azione urgente appunto, che viene immediatamente inviata a tutte le Sezioni nazionali, che si occupano di distribuirla ai Gruppi e agli attivisti, i quali a loro volta preparano e inviano appelli alle autorità interessate.

L'elemento fondamentale di questa tecnica è la velocità con cui essa lavora. Spesso i governi cominciano a ricevere appelli già nelle prime 24 ore dall'avvenuta violazione. Un altro fattore fondamentale per il successo di un'azione urgente è l'universalità degli appelli. Infatti, mentre in Italia la Rete Azioni Urgenti scrive e invia appelli in favore di un prigioniero, nel resto del mondo, amici e sostenitori fanno la medesima cosa: scrivono e inviano appelli proprio come fai tu!

Scrivere un appello è semplicissimo! Dopo aver aderito alla Rete Azioni Urgenti riceverai una scheda contenente le informazioni sul caso di una o più vittime di violazioni dei diritti umani. Nella scheda AU troverai un breve riassunto del caso, alcune informazioni di base relative alla situazione politica del paese in questione o al tipo di violazione dei diritti umani in corso, le azioni raccomandate, utili per la stesura del tuo appello, gli indirizzi delle autorità a cui inviare l'appello e gli indirizzi di altre istituzioni a cui va inviata copia dell'appello.

http://www.amnesty.it/attivismo/attivati_online/?page=attivati_online
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giovedì, 01 maggio 2008,08:18
Golden-1.jpg picture by pmn_f
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